L’ordinanza n. 24672/2025 della VI Sezione penale della Corte di Cassazione rimette alle Sezioni Unite la questione dell’applicabilità del controllo giudiziario “volontario” ex art. 34 bis, comma 6, del D.Lgs. n. 159/2011 “Codice Antimafia”...
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) costituisce l’elemento cardine della disciplina riguardante la tutela della salute e l’integrità dei lavoratori nei luoghi di lavoro, istituito dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81...
È costante la giurisprudenza della Corte di cassazione nel ritenere che un contratto di appalto di servizi stipulato da un imprenditore privo di un’organizzazione tecnica ed economica e dell’effettivo esercizio del potere direttivo sui propri dipendenti e...
Il 22 gennaio u.s. è entrata in vigore la Legge 7 gennaio 2026, n. 1 “Modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale”, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 7 gennaio.
L’entrata in vigore del D.Lgs. n. 138/2024, di recepimento della Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), ha comportato l’individuazione, da parte dell’ACN, di numerosi soggetti qualificati come essenziali o importanti...
La storia recente delle riforme italiane nel pubblico impiego e nel procurement rivela una dinamica ricorrente: la percezione della corruzione – più che la sua misurazione effettiva – diventa il motore principale delle scelte normative.
Il diritto penale societario rappresenta uno dei rami storici del diritto penale dell’impresa ed i reati riconducibili a tale categoria sono volti a sanzionare condotte che ledono l’interesse sociale ad un regolare svolgimento dell’economia.
La bancarotta fraudolenta impropria, prevista dall’articolo 223 della Legge Fallimentare [...] è un reato che si realizza quando soggetti diversi dall’imprenditore (amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori) commettono atti illeciti, dolosi o fraudolenti, che cagionano o concorrono a cagionare il dissesto di una società poi dichiarata fallita (ora in liquidazione giudiziale).
Gli appalti pubblici costituiscono da sempre un settore strategico per lo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale del Paese. Tuttavia, rappresentano anche una delle aree più esposte al rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, in particolare delle mafie cosiddette “imprenditoriali”.
Nel corso degli anni, la necessità di riciclare capitali per destinarli a investimenti leciti ha indotto i soggetti coinvolti in tali attività a mettere in atto molteplici accorgimenti per conseguire i propri obiettivi.
Nel presente contributo mi limiterò ad alcune considerazioni, basate sulle principali sentenze della Suprema Corte di Cassazione in materia di bancarotta semplice, che astraggono dalle formulazioni empiriche e dalle sistematiche proposte, cercando di tener in maggior conto il contesto in cui si trova chi opera nell’ambito della parte penalistica della disciplina in parola.
Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici – introdotto con il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, e aggiornato dal correttivo D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209 – ha sancito una svolta verso la transizione digitale nelle procedure di appalto e concessione.
Ogni attività illecita idonea a produrre ricchezza è suscettibile di costituire presupposto di obbligazione tributaria a prescindere dalla possibilità concreta di poter classificare nelle categorie di reddito di cui all’articolo 6, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi i relativi proventi.
Nel contesto della crescente complessità aziendale e regolamentare, la revisione aziendale assume un ruolo cruciale non solo per la verifica della correttezza contabile, ma anche per la tutela degli stakeholder e il miglioramento dei processi interni.
Le recenti modifiche normative rappresentano un passo avanti nella lotta al riciclaggio, ma evidenziano lacune che devono essere colmate per garantire l’efficacia delle misure antiriciclaggio.
L’infiltrazione delle organizzazioni criminali nell’economia legale non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni ha assunto connotazioni sempre più sofisticate.
Come noto, la bancarotta preferenziale si connota quale strumento punitivo dai confini incerti e storicamente problematici, la cui definizione del bene giuridico tutelato assume una valenza interpretativa e dogmatica presente in poche fattispecie penali.
Le norme antiriciclaggio di cui al Decreto Legislativo n. 231/2007, si pongono come specifico obiettivo quello della prevenzione e contrasto dell’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Le aste immobiliari e le procedure di crisi aziendale rappresentano due contesti ad alto rischio di infiltrazione per la criminalità organizzata.
Recenti modifiche legislative, come quelle introdotte dal correttivo Cartabia (D.Lgs. 164/2024), cercano di rafforzare le tutele antiriciclaggio (AML).
Il presente contributo contiene alcune considerazioni, basate sulle più recenti sentenze della Suprema Corte di Cassazione in materia di bancarotta fraudolenta documentale...
L’art. 3 del D.Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza), nell’ultima versione in vigore dal 28.09.2024, dispone che...
Non è facile spiegare cos’è una cripto valuta.
Per essere più semplici possibile, possiamo affermare che è un sistema di pagamento digitale, non controllato da un ente centralizzato, e tanto meno una Banca centrale ne ha il controllo, l’emissione e l’utilizzo.
“Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell’Atlantico, del 29 agosto, e lancia i missili nucleari alle 18:18 ora di Los Angeles”.
Il riciclaggio di denaro è un fenomeno che minaccia la stabilità finanziaria globale e rappresenta una sfida crescente per governi, istituzioni finanziarie e professionisti della compliance.
Bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio, sono reati spesso collegati l’uno con l’altro, generalmente tipici della quella cosiddetta zona grigia dell’imprenditoria spregiudicata.
Il 19 giugno 2024 segna una data storica per il settore della compliance e della regolamentazione finanziaria in Europa, con la pubblicazione del cosiddetto AML Package nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Il “rating di legalità” è un indicatore sintetico che rappresenta il possesso di elevati standard di legalità e di responsabilità sociale della impresa.
In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024, il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Pio Silvestri, ha rappresentato nella propria relazione che le irregolarità connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono già costate € 1,8 milioni allo Stato italiano.
Il diritto alla libertà di parola e il contrapposto diritto alla privacy sono stati nel corso dei secoli oggetto di alterne tutele. È interessante osservare come tale contrapposizione abbia convenzionalmente dato origine alla disciplina giuridica relativa alla privacy, nata come reazione all’abuso dell’esercizio del diritto-dovere di cronaca, tipico dell’attività giornalistica, e alla sua intromissione nella sfera privata e personale dell’individuo.
Il FATF-GAFI nell’ambito delle proprie attività di analisi ed indirizzo, a Marzo 2024, ha rilasciato e reso pubblico il documento “Guidance on Beneficial Ownership and Transparency of Legal Arrangements”, ossia le nuove linee guida per il corretto approccio basato sul rischio in materia di titolarità effettiva e di trasparenza delle entità giuridiche diverse dalle società, concentrandosi - in particolar modo - sulla casistica dei trust.
La gestione di una flotta di veicoli aziendali comporta, generalmente, il trattamento dei dati personali dei guidatori. I trattamenti tipici, che richiedono una catalogazione in apposito registro, ineriscono alla gestione: delle schede carburante; delle patenti di guida; dei pagamenti delle sanzioni; delle eventuali sospensioni delle patenti di guida derivanti da gravi infrazioni del Codice della Strada.
Il legislatore ha di recente rinnovato la disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza, “pensionando” - dopo oltre ottanta anni - il Regio Decreto n. 267 del 1942...
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 16 agosto 2023 del Provvedimento contenente le nuove “Disposizioni della Banca d’Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per finalità antiriciclaggio” viene ridisegnato il contesto sulla governance e sulla compliance del sistema bancario e finanziario...
Nell’articolo pubblicato sullo scorso numero si è analizzata la tutela del ritratto. Nel presente pezzo andremo ad approfondire alcune specifiche casistiche e le tutele ulteriori che la normativa prevede a favore dei soggetti più fragili.
Nel contesto internazionale, l’Italia si è affermata ed è riconosciuta per avere messo a punto un sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo “maturo e sofisticato”.
In questa seconda parte sarà trattato l’accesso negli studi legali in sede di accertamento in materia di antiriciclaggio, il presidio degli studi legali, gli indicatori di attenzione relativi a particolari situazioni per i controlli e le ispezioni antiriciclaggio agli avvocati.
A livello normativo la tutela alla “pubblicazione non autorizzata di fotografie private” è inclusa nel “rispetto della vita privata e familiare” sancito dalla Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo e consiste nel diritto di “vivere la propria vita con il minimo di interferenza”.
Non è difficile accorgersi di come da ultimo la materia della data protection inizi ad essere guardata con una certa attenzione (potremmo aggiungere, finalmente), e ciò è confermato anche dal numero sempre maggiore di pronunce - non solo a livello europeo, ma anche della nostra giurisprudenza - che si stanno susseguendo negli ultimi mesi.
La Legge di Bilancio 2023 ha finalmente regolato sotto il profilo fiscale la materia delle criptovalute - e più in generale quella dei cripto-asset - fino a quel momento approcciata in Italia con soluzioni determinate da documenti di prassi, non scevri da critiche da parte della dottrina.
La Financial Action Task Force (FATF-GAFI) è un organismo intergovernativo indipendente che sviluppa e promuove politiche per proteggere il sistema finanziario globale dal riciclaggio di denaro, dal finanziamento del terrorismo e dal finanziamento di proliferazione delle armi di distruzione di massa...
Nel corso dell'ultimo ventennio gli internauti sono aumentati da circa 800 milioni a 5 miliardi. In questi anni l'utilizzo della rete è cambiato in maniera significativa e ha attraversato numerose rivoluzioni, diventando molto più intenso e pervasivo.
La Guardia di Finanza è la polizia economica finanziaria a competenza generale nelle cui funzioni rientrano le verifiche antiriciclaggio nei confronti anche dei professionisti dirette a controllare l'osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 e seguenti, nonché ad accertare e contestare le violazioni degli obblighi riscontrati nell'esercizio dei poteri di controllo.
Gli obblighi di Adeguata Verifica della Clientela assolvono una funzione fondamentale, tanto per i destinatari delle disposizioni antiriciclaggio (al fine di conoscere la propria controparte, ed adeguare il relativo approccio basato sul rischio).
Il Consiglio dei Ministri del 10 marzo 2023 ha approvato, in via definitiva, il testo del decreto legislativo relativo all'attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio risalente all'ottobre del 2019.
Anche i meno avvezzi a confrontarsi con i ritrovati tecnologici che equipaggiano i veicoli di più recente concezione non avranno difficoltà a riconoscere che il settore automotive, nell'ultimo decennio, ha intrapreso un percorso di profonda trasformazione, capace di ridefinire completamente - se non qui ed ora, perlomeno sul lungo periodo - l'esperienza di bordo dell'automobilista.
Il "quadruplo bypass" è lo scenario peggiore del BYOD: un dispositivo di livello consumer che utilizza dati aziendali e accede direttamente a servizi cloud personali per la loro condivisione, archiviazione e modifica. Questo approccio, purtroppo molto comune, aggira completamente ogni possibilità di controllo da parte dell'IT aziendale sui dati e sulla loro sicurezza con rischio di violazione delle normative cogenti.
Con la legge di bilancio 2023 - Legge 29 dicembre 2022, n. 197 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 - è stato riformulato il disposto dell'articolo 49 del D.Lgs n. 231/2007 che individua, tra gli altri, il valore limite delle operazioni di trasferimento di denaro contante, prevedendone un innalzamento della soglia massima rispetto a quella previgente, individuata in € 5.000,00 a decorrere dal 01 gennaio 2023.
L'assemblea è un organo sociale collegiale tipico del sistema corporativo che caratterizza le società di capitali, in cui si riuniscono i soci per deliberare su determinati argomenti stabiliti nel c.d. ordine del giorno.
L'espressione "Bring Your Own Device" (BYOD) è stata utilizzata per la prima volta sul finire degli anni 2000 per descrivere l'utilizzo come strumento aziendale di cellulari e PC portatili di proprietà dei dipendenti al posto di quelli forniti dal datore di lavoro.
Mentre la morte fisica sancisce la fine della nostra vita terrena, essa non cancella la nostra identità digitale la quale è destinata a durare ben oltre la nostra esistenza.
L'inserimento dell'articolo 10 bis nella Legge n. 212/2000 rubricata "Statuto dei Diritti del Contribuente"[1] ha introdotto nel nostro ordinamento, in materia tributaria, una disciplina generale in tema di abuso del diritto ed elusione fiscale, finalizzata a prevenire e impedire l'aggiramento di norme fiscali e conseguenti indebiti risparmi di imposta, nelle ipotesi in cui tali risultati siano ottenuti attraverso la realizzazione di condotte di per sé stesse formalmente non contrarie a dette norme.
Capita che "emeriti sconosciuti", con precedenti penali commessi in età giovanile e che abbiano compiuto con esito positivo un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale, si trovino, a distanza di molti anni, danneggiati dalla presenza fra i risultati di ricerca di Google di un episodio che appartiene ad un lontano passato.
Per reprimere in maniera sempre più efficace condotte penalmente rilevanti lesive degli interessi finanziari dell'Unione Europea, settore che gode di una particolare attenzione a livello comunitario, è stata introdotta la Direttiva (UE) 2017/1371 del 5 luglio 2017, recante norme volte a contrastare la frode avente ad oggetto detti interessi, e al Regolamento UE/1939/2017 del 12 ottobre 2017, istitutivo dell'Ufficio del Procuratore europeo («EPPO» European Public Prosecutor’s Office).
La “Carta di Treviso”[1], un protocollo sottoscritto dall’Ordine dei Giornalisti congiuntamente alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e al Telefono Azzurro, disciplina il rapporto tra informazione e infanzia dettando una serie di regole a tutela del minore.
La fattispecie prevista dall’art 512 bis del codice penale, rubricato “Trasferimento fraudolento di valori”, ha posto, sin dalla sua prima introduzione, significative problematiche interpretative.
Oramai oltre vent'anni fa il Legislatore italiano introduceva nel nostro ordinamento un nuovo modello di responsabilità che consentiva di superare il noto brocardo “societas delinquere non potest”.
Con il presente lavoro viene approfondito il tema, attraverso la disamina della norma e di vari contributi; con l’obiettivo di fornire un ulteriore contributo sul tema anche da parte di chi scrive, senza pretese di pervenire a soluzioni risolutive sullo stesso.
Lo sviluppo delle conoscenze sul genoma umano sta consentendo progressivamente di passare da un modello di cura generalista, nel quale ad ogni paziente con la medesima patologia viene somministrata la medesima cura, ad un modello di cura che tiene conto delle specifiche caratteristiche genotipiche e fenotipiche del singolo paziente al fine di individuare la cura per lui più efficace.
Come specificato nelle linee guida 2021 sui cookie e, ancora prima, nel Provvedimento del Garante del 2014, sussistendo determinate condizioni, i cookie analitici possono essere equiparati a quelli tecnici.
La crescente velocità attraverso la quale le innovazioni tecnologiche portano trasformazioni e repentini cambiamenti è spesso disallineata con i tempi di risposta del diritto, che sovente in affanno si trova a dover affrontare tematiche svincolate dai parametri tradizionali del territorio, rispetto ai quali si è sempre fondato ed ai quali è ancorata la giurisdizione di uno Stato.
Con una recente pronuncia la Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti in relazione all’annosa questione relativa all’ambito di applicazione soggettivo del D.Lgs 8 giugno 2001, n. 231 -"Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" - e, segnatamente, circa l’applicabilità della disciplina in parola alle società di capitali unipersonali.
Il tema della Privacy e la disciplina dettata dal GDPR incidono sui professionisti non soltanto per quanto attiene alla protezione dei dati dei clienti e degli assistiti, ma anche -ovviamente- per il loro trattamento e all’interno di questa macrocategoria è contemplato anche l’accesso agli atti, che il professionista deve garantire entro determinati termini al richiedente.
In genere, quando si affronta, sia dal punto di vista accademico che operativo, la tematica del passaggio generazionale, ci si concentra, quasi esclusivamente, sulla scelta dello strumento giuridico più idoneo ad assicurare l’obiettivo, tralasciando o relegando ad aspetto quasi marginale il cambiamento nelle modalità strategiche del governo della gestione che deve necessariamente adattarsi alla nuova governance.
Il tema dell’accesso a dati ed informazioni è centrale nell’ambito di ogni sistema di controllo del rischio e da questa impostazione non si allontana il Modello organizzativo di cui al DLgs n.231/01.
Nello scorso articolo abbiamo analizzato il corpus normativo al quale attingere nell’analisi del bilanciamento tra i contrapposti diritti di libertà di stampa e di riservatezza. Nel presente e nel prossimo articolo andremo invece ad approfondire i principi da applicare nel trattamento dei dati personali in ambito giornalistico.
Il diritto alla libertà di parola e il contrapposto diritto alla privacy sono stati nel corso dei secoli oggetto di alterne tutele. Il primo riconoscimento di un autonomo diritto alla privacy risale a “the right to be let alone” (diritto di essere lasciato solo/indisturbato) pubblicato nel 1890 sulla “Harward Law Rewiev” dai giuristi Samuel Warren (Avvocato) e Louis Brandeis (Giudice).
La materia della prevenzione e contrasto al riciclaggio, autoriciclaggio e finanziamento del terrorismo è una tra le più dinamiche e mutevoli, proprio forse in ragione alla sua diretta sensibilità e proporzionalità alle evoluzioni dei fenomeni economico-criminali.
Nel panorama giuridico, economico e finanziario attuale, si pone il tema centrale di individuare e definire lo statuto giuridico e la disciplina applicabile alle c.d. cripto-attività.
Uno dei classici e periodici dilemmi che, sempre più spesso, va proponendosi nelle stanze dei DPO (Data Protection Officer) e Privacy Officer di enti e società pubbliche, nonché di aziende private ed imprese pubbliche, è quello della “base legittima”.
La tutela offerta dalla normativa in materia di privacy agisce su tre differenti profili: civile, penale e amministrativo. Quest’ultimo è il più rilevante, in primo luogo per le pesanti sanzioni previste dal GDPR e, in seconda battuta perché le garanzie offerte, nel nostro Stato, sotto il profilo civilistico e penalistico non hanno retto negli anni il confronto con l’aula di Tribunale.
La situazione economica globale - prima legata alle incertezze della ripresa dalla pandemia da Covid-19, poi dal conflitto bellico russo-ucraino - rimette al centro dell’interesse degli investitori e dei risparmiatori il tema dei beni rifugio, ed in particolare dell’oro.
Nell’ambito degli obblighi antiriciclaggio, la Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS) da sempre assume una importanza significativa, sia perché si pone al termine di un processo articolato di raccolta e valutazione delle anomalie, sia poiché interagisce con le dinamiche comportamentali dei clienti che possono sfociare in condotte penalmente rilevanti.
I sistemi di videosorveglianza rappresentano strumenti di sicurezza e di controllo sempre più diffusi.
I dispositivi video si inseriscono prepotentemente nella vita delle persone, caratterizzando sia contesti pubblici che privati, e sono in grado di influenzare fortemente i comportamenti dei cittadini sottoposti all’occhio dell’obbiettivo.
Il regolamento per il corretto utilizzo dei Sistemi Informativi Aziendali (SIA) è una delle misure di sicurezza più importanti per la protezione dei dati aziendali. Se ben redatto, da esso discendono quasi tutte le altre misure di sicurezza, con lo scopo primario di mantenere la business continuity aziendale attraverso la riduzione del rischio di compromissione del patrimonio informativo, anche al fine di evitare sanzioni o profili di responsabilità penale.
Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito D.Lgs. n. 231/2001) ha delineato la responsabilità amministrativa degli Enti che scaturisce in corrispondenza alla commissione di un reato da parte di una persona fisica che sia riconducibile all’Ente da un rapporto funzionale.
Con questa ultima parte si conclude la disamina della circolare 1/2018 della Guardia di Finanza da me affrontata in altre due parti già pubblicate nel mese di gennaio e febbraio u.s.
Il Regolamento n. 44 adottato dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (di seguito IVASS) ha riorganizzato in un unico testo le disposizioni dei previgenti Regolamenti n. 41/2012 e n. 5/2014 adeguandoli alla IV Direttiva UE Antiriciclaggio e dettando disposizioni, per la prima volta in ambito assicurativo, in materia di organizzazione, procedure, controlli interni e di adeguata verifica della clientela.
Il complesso quadro normativo a livello nazionale e internazionale, che si è stratificato nel corso del tempo, ha determinato un notevole aumento delle responsabilità per le Aziende, gli amministratori e i vertici aziendali, con la conseguenza di poter incorrere in pesanti sanzioni sia penali che amministrative, perdite finanziarie e danni reputazionali.
L’audit è uno strumento volto a verificare, in diversi ambiti, l’adeguata definizione e il rispetto di regole, procedure e norme da parte del soggetto sottoposto a vigilanza.
La costante e continua evoluzione della normativa per la prevenzione ed il contrasto al riciclaggio, autoriciclaggio e finanziamento del terrorismo, sebbene sia fondata prevalentemente sul recepimento di Direttive europee (che a loro volta, fanno proprie alcune conclusioni di Organismi internazionali), non è sempre temporalmente omogenea tra i diversi Paesi.
Correva l’anno 2002, quando Confindustria accettava la sfida lanciata da un sistema legislativo che puntava a prevenire i reati nello svolgimento dell’attività di impresa, favorendo la cultura dei controlli interni e della trasparenza gestionale.
Come noto, l’approccio del GDPR alla disciplina della privacy è basato sulla c.d. “accountability”, ovvero la “responsabilizzazione” del titolare del trattamento in punto privacy basata sulla gestione dei rischi.
L’inarrestabile progresso tecnologico ed informatico che ci sta accompagnando ed in particolare, lo sviluppo delle reti telematiche e sempre più efficienti mezzi di comunicazione dei dati e controllo, permette oggi ai diversi operatori economici, di gestire ed amministrare i loro affari da ogni angolo del mondo, senza l’obbligo di collocare una propria presenza fisica in un determinato territorio.
Emanate le regole per l’acquisizione del consenso, nel provvedimento del giugno di quest’anno il Garante ha disciplinato le nuove specifiche grafiche e funzionali necessarie per la realizzazione del cookie banner.
La dualità (prevenzione e repressione) delle disposizioni per il “contrasto al riciclaggio”, lato sensu, porta la sempre più ampia platea di destinatari del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n.231 a dover osservare il “comportamento” del cliente e dei suoi esponenti, in ragione dei derivanti rischi tanto di riciclaggio, quanto dei relativi reati presupposto.
La normativa cookie è nuovamente in fermento: nel 2021 il Garante ha emesso un nuovo provvedimento, la c.d. guerra dei browser sta spingendo gli operatori verso un mondo cookieless e nel frattempo Google con il progetto “privacy sandbox” sta cavalcando il tema cercando di impossessarsi del mondo della profilazione pubblicitaria
Il panorama normativo in tema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è assai nutrito e vanta riferimenti tanto nazionali quanto internazionali che ben possono essere definiti come una vera e propria articolazione complessa, costituita da standard e convenzioni internazionali, norme europee e normativa nazionale.
L’evoluzione tecnologica e il miglioramento della capacità di analisi dei big data, il diffondersi dei sistemi di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico (machine learning) hanno incentivato la creazione di profili specifici di utenti e clienti, utili ad enti e società interessate ad adottare decisioni automatizzate.
Nella prima parte dell’articolo, pubblicata sullo scorso numero, si è cercato di definire che cosa costituisca un “dato personale” analizzandone i profili relativi alla liceità del trattamento. In questo numero si approfondirà invece l’e-mail quale strumento di marketing andando ad analizzare le sue possibili basi giuridiche.
Dal 1991, quando fu emanata la prima legislazione italiana in materia antiriciclaggio fino agli ultimi anni, si sono susseguite numerose evoluzioni, revisioni ed integrazioni alle disposizioni relative al contrasto al riciclaggio (nel frattempo estese anche al finanziamento del terrorismo), in gran parte nella forma di recepimento di Direttive della Commissione Europea.
La dottrina ha più volte sottolineato l’importanza di un’adeguata formazione del personale al fine di garantire l’esonero dalla responsabilità ex D.Lgs. 231/01 dell’ente anche sulla scia di pronunce giurisprudenziali che, nel censurare l’inidoneità di alcuni modelli di organizzazione e gestione a prevenire i reati presupposto, lamentavano proprio l’assenza, la carenza o l’assoluta inidoneità degli interventi formativi.
Il 29 ottobre del 1969 viene inviato il primo messaggio all'interno di ARPANET ma ancora non si tratta dell’e-mail. Bisogna aspettare altri due anni per assistere al primo invio di un messaggio di posta elettronica.
A cosa serve rendere all’interessato il testo dell’informativa sulla protezione dei dati personali? Ad adempiere a un obbligo legislativo, a rispettare formalmente le indicazioni fornite dall’autorità europea, a non essere sanzionato nella misura percentuale massima? Non sono queste le ragioni sottese all’insistenza del precetto normativo europeo e alla scelta di far rientrare il mancato rispetto fra le violazioni più costose e sorvegliate d’Europa.
Negli ultimi anni, la velocità del cambiamento della società, dell’economia e della tecnologia ha fortemente influenzato i modelli gestionali aziendali, richiedendo a imprese e professionisti una triplice attenzione: all’evoluzione della normativa e delle tecnologie, nonché ai rischi emergenti e derivanti dall’impatto sulle singole entità.