L’organismo di vigilanza (OdV) rappresenta la struttura specialistica e indipendente deputata al monitoraggio della prevenzione dei reati nel contesto aziendale. Il collegio sindacale costituisce invece l’organo di controllo interno istituzionale delle società di capitali (quali le Spa e, in determinate circostanze, le Srl), operando in conformità agli articoli 2403 e successivi del C.c.
La riforma della disciplina 231, nella proposta elaborata dal Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia, segna un passaggio molto rilevante: il Modello 231 non è più visto come un mero documento difensivo, ma come un sistema organizzativo dinamico, verificabile, aggiornato e tracciabile.
Il confronto fra Corte dei conti e Amministratori ha posto in rilievo una domanda fondamentale: se l’esperienza decennale del Testo Unico manifesta un radicale invecchiamento oppure l’opportunità di adeguamenti in un quadro di prospettive evolutive dopo che l’esperienza applicativa di un decennio ha evidenziato un bilancio critico...
Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 ha introdotto nell’ordinamento un sistema di responsabilità da reato degli enti fondato sulla c.d. “colpa di organizzazione”...
Nel valutare l’adozione di un modello organizzativo 231, molte imprese si pongono inizialmente una domanda implicita: “Perché dovremmo investire tempo, risorse e attenzione in qualcosa che, apparentemente, serve solo a proteggerci da un rischio penale eventuale?”. È proprio da questa domanda che occorre partire per comprendere il reale valore strategico del sistema 231.
Ad oggi, molte imprese del settore privato sono soggette all’obbligo di istituzione di canali interni per la segnalazione di violazioni di cui, sino al 2023, erano destinatarie solo le pubbliche amministrazioni e gli enti dotati di modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 (c.d. Modelli 231).
L’organismo aziendale può trovarsi a “ospitare agenti patogeni” (frodi, corruzione, manipolazioni contabili, violazioni HSE, data breach, ritorsioni contro segnalanti).
La differenza tra un raffreddore gestibile e una terapia d’urto imposta dall’autorità giudiziaria sta spesso in una variabile poco poetica: tempo + metodo.
A oltre ventiquattro anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 231/2001, la responsabilità amministrativa degli enti ha assunto un ruolo sempre più rilevante.
La compliance 231 ha vissuto una profonda evoluzione culturale: da mero adempimento burocratico finalizzato a evitare sanzioni, a leva strategica per la governance, la reputazione e la competitività aziendale.
Il Sistema Entrepreneurial Operating System – EOS (Sistema Operativo Imprenditoriale) è un nuovo metodo per conseguire gli obiettivi di business pensato in modo specifico per gli Imprenditori.
In questo momento storico, quando si tratta di un tema tanto delicato quanto complesso quale quello del fenomeno mafioso, occorre inevitabilmente fare riferimento all’ingerenza della stessa all’interno del sistema economico.
Il Modello 231 rappresenta una forma di tutela che tutti abbiamo conosciuto quale strumento a difesa dell’ente da possibili azioni in sede penale, derivanti da una fattispecie incriminatrice contestata a un soggetto apicale o sottoposto incardinato nel soggetto collettivo, sempre che quest’ultimo abbia avuto un interesse o abbia tratto un vantaggio dal reato.
Il concetto di benessere organizzativo è stato analizzato per decenni, evolvendo da una visione incentrata sulla sicurezza fisica e sulla prevenzione dei rischi a una prospettiva più ampia, che include fattori psicologici, sociali ed etici. Oggi siamo nell’era del “Benessere Organizzativo 5.0”...
Dai primi anni novanta gli Stati si convincono sempre più della necessità di implementare misure volte a contrastare il cambiamento climatico a livello planetario.
L’importanza della “Dogana” nella cultura e nella società è tale che termini derivanti da quel mondo sono diventati di uso comune: si pensi ad esempio al “pagar dazio”, espressione attraverso la quale si vuol significare l’obbligo di dare o fare qualcosa...
È ormai assodato come l’intelligenza artificiale sia tanto utile quanto rischiosa: pertanto, la questione più importante, allo stato attuale, è comprendere come riuscire a “bilanciare” i vantaggi a fronte dei punti di debolezza, in favore di un risultato atteso, a valore positivo.
Era l’anno 2004 quando il nostro Codice Penale vedeva l’introduzione di fattispecie a tutela degli animali con la Legge n. 189 relativa al divieto di maltrattamento, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.
Nel numero di febbraio abbiamo avuto modo di fare un primo punto sull’evoluzione del percorso di approvazione della “Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla lotta contro la corruzione..."
Necessità di semplificare la normativa ESG e quindi intervenire innanzitutto su CSRD (Corporate Sustainability Reporting) e CSDDD (Sustainability Due Diligence Directive): è questo l’obiettivo della Commissione europea per il suo prossimo quinquennio.
L’importanza dell’Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence o AI) è legata al “normale” cambiamento ed evoluzione tecnologica, che caratterizza la nostra società sin dai tempi più remoti ma, che nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, ha subito una fortissima accelerazione.
Il D.Lgs. 24/2023 attribuisce all’ANAC tre principali poteri, quello regolatorio ex art. 10, quello di gestione delle segnalazioni esterne ex artt. 6, 7 e 8 e quello sanzionatorio ex art. 21.
L’omogeneità di un contrasto più strutturato alla corruzione ed al vasto mondo dei reati che la compongono, è un’esigenza sentita da tutti gli attori coinvolti nella valutazione di questo tema, specie da quelli sorti a seguito dei numerosi interventi sovranazionali che, sul punto, sempre mirando all’omogeneizzazione del dispositivo di prevenzione e contrasto, si sono susseguiti.
Il momento doganale, ovverosia l’attraversamento delle frontiere di prodotti o semilavorati provenienti da Paesi extra UE o di prodotti realizzati all’interno dell’Unione che sono esportati verso Paesi terzi, è sempre di più al centro delle politiche della Commissione europea...
La questione legata all’individuazione, sequestro e successiva confisca dei beni derivanti da attività illecite rappresenta un tema di crescente importanza nell’ambito della cooperazione giuridica tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
Continua l’applicazione della fase transitoria del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che si avvicina sempre più al proprio termine essendo previsto che, dal 1° gennaio 2026, si passi alla fase ordinaria del meccanismo.
Con la Gazzetta Ufficiale dello scorso 3 ottobre è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 141 del 26 settembre 2024 con il quale il Legislatore nazionale ha proceduto ad abrogare il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale – D.P.R. 43/1973 – ed a rendere vigenti le nuove disposizioni che trovano applicazione dal 4 ottobre.
La rapida evoluzione delle tecnologie e i processi di trasformazione digitale hanno stravolto l’approccio al mondo dell’impresa e costretto a ripensare le strategie di crescita e di gestione aziendale: l’enorme quantità di dati a disposizione di qualsiasi organizzazione consente una modalità estremamente più efficace di governare il business e prendere decisioni.
Lo scambio delle informazioni ai tempi odierni è assolutamente cruciale. Ciò ancora più in un mondo completamente aperto dove le economie interagiscono con la massima facilità e gli scambi finanziari, quotidianamente, si realizzano tra controparti localizzate nelle più svariate località del Globo.
L’Intelligenza Artificiale è - ormai da alcuni anni - l’argomento principe della gran parte del dibattito tecnico, politico e sociale sebbene è possibile riscontrare come ad un così diffuso interesse di carattere generale corrisponda, spesso, una non proporzionale attenzione alla sua componente applicativa, in specie con riferimento alla compliance.
Lo scorso 5 luglio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva (UE) 2024/1760 relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e che modifica la Direttiva (UE) 2019/1937 e il Regolamento (UE) 2023/2859.
Diciamoci la verità, se parliamo di marketing immaginiamo subito una funzione aziendale che serve a favorire un’interazione tra il cliente e l’azienda che non sia solo commerciale ma anche e soprattutto emotiva al fine di costruire e preservare una precisa reputazione e creare una fidelizzazione nel tempo – bellissimo!
Il rating di legalità per le imprese è uno strumento introdotto dal legislatore nazionale nel gennaio del 2012 nell’ambito del provvedimento che ha dettato disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.
Il reato di cui all’art. 512-bis C.p., denominato “trasferimento fraudolento di valori” ed oggetto di recente riformulazione normativa, rappresenta l’evoluzione del più datato art. 12-quinquies, al tempo inserito all’interno del Decreto Legge n. 306/1992 poi convertito nella Legge n. 356/1992.
Il Decreto Legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 febbraio 2024 - divenuto vigente il giorno seguente - ha ad oggetto “Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale”.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge costituzionale nr. 1 del 26 settembre 2023 ha segnato un evento di importanza epocale per la storia dello sport nel nostro Paese. Infatti, con tale Legge è stato aggiunto un ultimo comma all’art. 33 della Costituzione che, di fatto, ha elevato l’attività sportiva a questione degna di tutela costituzionale affermando che la “Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
La crescente attenzione degli organi di informazione al fenomeno del lavoro nero nel Friuli Occidentale conferma come, a dispetto delle solide convenzioni che indicavano quel territorio come esempio virtuoso di rispetto della legalità, anche colà il reclutamento illegale di manodopera, con schemi analoghi a quelli già emersi in altre aree del Paese, sia una realtà invece solida, che solo ora sta venendo alla luce.
In questa seconda parte sarà analizzato il nuovo sistema di “governance” del PNRR, l’attuazione della gestione finanziaria e il conseguente monitoraggio delle relative procedure che dovranno essere adottate da tutti i soggetti coinvolti nel PNRR.
Tra i Paesi europei, l’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria. Basti pensare che le iniziali chiusure locali sono state disposte a febbraio 2020 e a marzo dello stesso anno il nostro Paese è stato il primo a dover imporre un lockdown generalizzato.
Il 2023 è stato un anno intenso e ricco di arresti interessanti per la Corte di Giustizia. Proponiamo qui di seguito una rassegna dei dieci principali.
Il regime di adempimento collaborativo tra imprese e Agenzia delle Entrate è stato introdotto nel nostro ordinamento giuridico con il Decreto Legislativo n. 128 del 2015 con cui si sono dettate “disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della Legge 11 marzo 2014, n. 23”.
L’art. 2247 c.c. definisce la società come il contratto tra due o più persone che conferiscono beni o servizi, per l’esercizio in comune di una attività economica allo scopo di dividerne gli utili. Ad oggi, tale definizione è incompleta: le società per azioni e le società a responsabilità limitata possono essere costituite anche mediante atto unilaterale.
Il 12 settembre 2023, la Commissione ha adottato due proposte di Direttiva che ambiscono a introdurre due tasselli aggiuntivi all’armonizzazione della tassazione dei gruppi di società che operano nell’Unione.
I fondi del PNRR offrono diverse opportunità per le piccole e medie imprese italiane. Le risorse sono rese disponibili tramite bandi e avvisi pubblici disponibili sui siti del governo italiano, dei ministeri e delle agenzie governative.
Il 10 maggio 2023 è stato approvato dal Parlamento europeo il Regolamento 956 che istituisce un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (carbon border adjustment mechanism - CBAM).
La tutela del lavoro nella complessa materia degli approvvigionamenti pubblici è la risultante della presa d’atto che, anche nel mondo apparentemente ovattato delle commesse pubbliche, vittime incolpevoli di giochi di lucro e guadagno siano, sempre e soltanto, i lavoratori...
La riflessione che sarà svolta in questo contesto, caratterizzato dalla presenza di accademici e di soggetti che hanno fattivamente contribuito alla costruzione del Testo Unico in materia di partecipazioni societarie delle Amministrazioni pubbliche, è indirizzata a cogliere la linea continua che intercorre fra la predetta disciplina e l’attività di controllo delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti.
Il Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (il Regolamento concentrazioni) reca le norme UE sul controllo delle operazioni con le quali due o più imprese combinano le loro attività mediante fusione o acquisizione.
Il D.Lgs. 159/2011, il cd. “Codice Antimafia”, disciplina, tra le altre, la materia legata all’applicazione delle interdittive antimafia nonché della comunicazione e dell’informazione antimafia.
La Casa Bianca ha pubblicato in data 21/07/2023 una nota ufficiale in merito ad un incontro storico tenutosi tra il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe R. Biden, e le sette “grandi sorelle” dell’Intelligenza Artificiale: Amazon, Anthropic, Google, Inflection, Meta, Microsoft, e OpenAI.
Il Decreto Legislativo 10 marzo 2023 n. 24, che ha recepito la Direttiva UE 2019/1937 (cosiddetta “Direttiva europea sul Whistleblowing”), interviene tanto sulle entità che si sono dotate di Modelli Organizzativi Gestionali e di Controllo ex D.Lgs. 231/2001, quanto più in generale per la più amplia platea della pubblica amministrazione nonché delle imprese.
Con l’emanazione del D.Lgs. n. 117 del 2017 il Governo, su apposita delega del Parlamento, ha introdotto nell’ordinamento nazionale una cornice normativa generale nell’area dei soggetti c.d. no-profit...
L’Intelligenza Artificiale Generativa (GAI) è un sottocampo dell’Intelligenza Artificiale (AI) che si concentra sulla creazione di nuovi dati che assomiglino agli stessi su cui il modello è stato addestrato.
Con la relazione speciale n. 13/2023 la European Court of auditors prende in esame lo strumento dell’Operatore Economico Autorizzato attraverso un documento, pubblicato il 5 maggio, dal titolo “Authorised Economic Operators – Solid customs programme with untapped potential and uneven implementation”.
Il progressivo ed incessante ampliamento delle fattispecie incriminatrici assunte a presupposto della responsabilità degli enti, ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, ha comportato una parallela estensione delle funzioni aziendali interessate dalla relativa applicazione...
La legge di Bilancio 2023 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina specifica con riguardo al trattamento dei redditi e degli oneri di monitoraggio connessi a fattispecie relative alla detenzione e al trasferimento a vario titolo delle c.d. cripto-attività .
Il Modello Organizzativo Gestionale e di Controllo (MOGC), previsto dal Decreto Legislativo 231/2001, è certamente un utile ed essenziale strumento di prevenzione di quei reati rubricati nel cosiddetto "catalogo", sebbene molto spesso è apparso essere "troppo" complesso per le entità di minori dimensioni.
Operare nel settore degli affitti brevi è oramai alla portata di tutti. C'è però un importante aspetto che viene spesso sottovalutato (se non omesso totalmente): la burocrazia.
In questo articolo faremo chiarezza sulle differenze tra le tipologie di affitto e sulle pratiche da redigere quando si opera in questo settore.
Il 25 dicembre 2019, con l'entrata in vigore della Legge 157/2019, che ha stabilizzato, con alcune modificazioni, le disposizioni contenute nel D.L. 124/2019, si è assistito ad un rinnovamento del sistema penale tributario.
La necessità di garantire il distanziamento sociale, unita al forzato isolamento domiciliare, hanno rappresentato (insieme all'uso dei dispositivi di protezione individuale) i principali strumenti di contrasto alla diffusione del virus prima dell'avvento dei vaccini.
La Direttiva 2019/1937 ha rappresentato una rivoluzione in tema di whistleblowing nonché il primo intervento di armonizzazione in eurozona di un istituto così importante.
Le disposizioni contenute nel Codice Civile tendono essenzialmente a modellare lo schema negoziale sottostante ad una prestazione d'opera secondo i canoni definiti per i contratti in generale, tra i quali (canoni) spiccano quelli connessi al perfetto adempimento, per la cui realizzazione l'intero rapporto negoziale, dalla fase propedeutica all'accordo fino alla concreta esecuzione, deve essere permeato della buona fede delle parti.
Il Consiglio dei Ministri del 9 dicembre 2022 ha dato attuazione alla Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio - riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione - approvando lo schema di decreto legislativo.
Il conflitto russo-ucraino si sta prolungando ormai da diversi mesi. Sin dal suo inizio, l'Unione Europea ha reagito mediante l'adozione di pacchetti di misure restrittive, note come "sanzioni" con cui sono state di volta in volta introdotte limitazioni agli scambi verso la Russia e con determinati soggetti. Lo scorso 16 dicembre 2022 è stato adottato il nono pacchetto.
Le infiltrazioni criminali nell'economia lecita rappresentano, storicamente, il percorso più fluido per immettere liquidità infetta in un tessuto sano con lo scopo apparente di migliorarne la resa o suturarne le ferite ma con il fine, meno evidente, di guadagnarne, per quella stessa fonte, una nuova vestibilità.
L'analisi dei rischi, che è uno degli step necessari per la predisposizione di un idoneo Modello di organizzazione e gestione di cui al Dlgs n.231/01, si compone di una serie di attività che vanno dall'acquisizione della documentazione necessaria alla predisposizione dell'audit fino all'esame dei dati e delle informazioni acquisite durante le interviste.
Il Decreto legislativo 08/06/2001 n.231 si caratterizza per essere tra le normative più innovative ed altrettanto più dinamiche, nel contesto giuridico italiano, per numerose ragioni.
La gestione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata può essere definita come un fenomeno “multi-stakeholder”, composto cioè da una variegata molteplicità di soggetti coinvolti sulla base delle loro differenti capacità e competenze. Tra i protagonisti di questo sistema, un ruolo fondamentale è assunto dalla stessa criminalità organizzata, determinata a preservare e ad accrescere il proprio potere dagli attacchi della società “sana”.
La permeabilità del tessuto economico sano all’immissione incontrollata di risorse liquide segna, inevitabilmente, il confine tra la concorrenza leale e l’infiltrazione criminale. Da qua il tentativo dello Stato di arginare gli appetiti delle consorterie criminali disciplinando la materia del subappalto, la porta di servizio attraverso cui, una volta perfezionatasi la gara, il malaffare, lato sensu inteso, fa il suo ingresso nella realizzazione delle opere pubbliche, con il fine di intercettare le corpose provvidenze della Stazione Appaltante.
Nel 2019, sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio, venne pubblicato il D.Lgs. n. 14/2019 recante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, sulla base della delega governativa contenuta nella Legge n. 155/2017, licenziata, da un lato, per promuovere una revisione organica e sistematica della disciplina concorsuale e, dall’altro, per armonizzare una materia al tempo disciplinata da stratificati interventi legislativi.
Alla “dimensione virtuale” appartengono (quasi in via transitoria) tutte quelle forme di strumenti nati “naturalmente e spontaneamente” dalle community in rete, e che non hanno ancora alcuna validità legale.
L’amministratore giudiziario è la figura, nominata con decreto motivato del Tribunale, che svolge le funzioni di gestione e amministrazione dei beni sottoposti a sequestro nell’ambito di un procedimento penale o di prevenzione.
Solo poco più di due anni fa, precisamente il 20 marzo 2020, veniva pubblicato all’interno della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la comunicazione della Commissione per l’adozione di aiuti di stato conseguenti alla crisi economica derivante dall’epidemia da Covid-19.
Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza all’esito di vari differimenti, modifiche, integrazioni, nonché di più o meno radicali revisioni dell’impianto normativo nel suo complesso, è definitivamente entrato in vigore il 15 luglio 2022.
Il Covid 19, si sa, ha profondamente cambiato moltissimi aspetti della vita quotidiana, della società e dell’ordinamento. In questi ultimi anni gli interventi volti ad agevolare e sostenere la cittadinanza e gli imprenditori al fine di reagire alla crisi derivante dalla pandemia si sono susseguiti e sono stati numerosi, e continuano grazie anche alla spinta europea e al PNRR.
La Commissione Europea ha adottato, in considerazione dell’impatto socio economico che l’emergenza Covid ha comportato, un quadro temporaneo per la concessione di misure di aiuto c.d. “Temporary Framework”, in applicazione delle deroghe previste ai sensi dell’art. 107 TFUE, tale da consentire agli Stati membri di predisporre interventi di sostengo per le economie nazionali, colpite appunto dagli effetti della pandemia da Covid-19.
Oltre ad aver moltiplicato le opportunità per far ripartire l’economia dopo il travagliato periodo pandemico, il PNRR, considerata la prevista ingentissima massa di liquidità, ha stimolato non poco gli appetiti della criminalità organizzata presente sul territorio nazionale, sempre alla ricerca di occasioni per ritagliarsi un ruolo produttivo nei circuiti economici legali.
Le presenti riflessioni riguardano le problematiche afferenti all’utilizzazione di fondi pubblici, da parte delle imprese, per scopi diversi da quelli della loro destinazione, prendendo spunto dai confini recentemente segnati dalla Corte di Cassazione (SS.UU., ord. n. 111/2020), per valutare i più recenti orientamenti giurisprudenziali della Corte dei conti.
La carenza di liquidità sofferta da numerose aziende, i problemi economici causati dalla pandemia unitamente all’ingentissima iniezione di fondi pubblici del Pnrr nel sistema produttivo nazionale, rappresentano altrettanti fattori di rischio che stimolano gli appetiti illeciti della criminalità organizzata, soprattutto di quella di stampo mafioso.
Prima di analizzare i dati presenti nei report statistici stilati dalla U.I.F. si riporta un breve quadro d’insieme della normativa di riferimento nonché un focus sull’Unità stessa.
Con l’introduzione della normativa sulla responsabilità amministrativa dei soggetti collettivi all’interno del nostro sistema giuridico ha aperto un dibattito dottrinale in riferimento al superamento o meno del principio secondo cui societas delinquere non potest.
La pandemia, che ha colpito tutto il mondo negli ultimi due anni, ha profondamente influito sul contesto socio-economico preesistente, e tra le varie conseguenze, ha certamente anche stimolato alcune tendenze già in atto e creato nuove potenziali occasioni di arricchimento illecito.
Dal giugno del 2021 - data di approvazione della normativa sulla responsabilità penale dei soggetti collettivi - è iniziata una attività di implementazione delle fattispecie di reato che ha ampliato notevolmente il catalogo delle fattispecie comportanti l’applicazione del Dlgs n.231/01.
Il presente lavoro trova ispirazione da una esperienza professionale realizzata a favore di un istituto del territorio; qui se ne mantiene l’anonimato e, per praticità, lo si denomina Alfa.
Con il D.Lgs. 14 del 12 gennaio 2019 è stato emanato il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), attraverso il quale s’è data attuazione ad una riforma organica delle procedure di gestione della crisi d’impresa e dell’insolvenza con l’introduzione, tra l’altro, di procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, nonché strumenti di regolazione della stessa.
Considerata l’importanza rivestita dal settore del turismo per l’Italia, e considerato l’impatto notevolissimo che ha avuto la pandemia in questo ambito, i fondi del PNRR costituiscono indubbiamente un’opportunità per avviare percorsi di innovazione e rilanciare la competitività sul piano internazionale. L’investimento complessivo per questo settore – che è denominato “Turismo 4.0” nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ed è inserito all’interno dell’obiettivo “M1C3-Turismo e Cultura” – ammonta a 2,4 miliardi di euro.
Purtroppo, la storia ci insegna come gli scenari di difficoltà socio-economica siano sempre stati molto allettanti per la criminalità di ogni genere, rappresentando essi, con tutto il loro carico di dolore, debolezza e insicurezza, anche una deprecabile ma enorme opportunità di arricchimento illecito.
Il PNRR identifica lo strumento principale con cui rilanciare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese, tramite un articolato programma costituito da riforme e investimenti strumentali, per affrontare alla radice le cause che più di altre hanno determinato ritardi ed inefficienze al sistema nel suo complesso.
Facendo seguito a quanto già evidenziato nella prima parte, riprendo il tema “La ricerca di documenti informatici”, alla luce delle linee guida dettate dalla Circolare 1/2018 della Guardia di Finanza.
L’Unione Europea ha risposto alla crisi mondiale acuita dalla pandemia in corso con il programma Next Generation EU, il quale prevede investimenti e riforme finalizzati all’eliminazione delle discriminazioni e alla transazione ecologica e digitale.
Nell’ambito dei rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni è intervenuta, di recente, la Corte di giustizia dell’Unione europea con un’importante pronuncia.
Il 13 aprile 2021 è stata pubblicata la nuova norma ISO 37301:2021 "Compliance Management Systems - Requirements with guidance for use” (CMS), uno standard di grandissima importanza nel panorama delle norme ISO sui sistemi di gestione.
La prima questione postami dal Moderatore concerne i limiti nella gestione degli acquisti e delle cessioni di quote e di aumenti di capitale nelle società partecipate da enti locali, richiamando espressamente le vicende relative alla Società Autobrennero (concessionaria dell’autostrada A22).
Nell’ultimo trentennio le Amministrazioni pubbliche (in particolare quelle territoriali locali; nel contesto Trentino, la P.A.T. e la Regione Autonoma T.A.A.) hanno deciso di avvalersi, nel quadro dello svolgimento delle funzioni loro intestate, delle società a partecipazione pubblica (le prime -ad esempio “Informatica Trentina S.p.a.” “Tecnofin S.p.a.” risalgono agli anni ottanta).
L’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza costituisce un istituto che, in ragione delle proprie peculiarità, non appare così agevolmente ed immediatamente inquadrabile all’interno di alcuna delle due tradizionali partizioni nelle quali si è soliti suddividere, sin dai tempi della celeberrima definizione ulpianea, il fenomeno giuridico.
Il Decreto Legislativo 231 dell’8 giugno 2001, in attuazione della Legge 29 settembre 2000 n. 300, ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità “amministrativa” degli enti dipendente da reato, quale conseguenza di determinate tipologie di reati, attuate nell’interesse o a vantaggio dell’ente medesimo da parte di suoi dipendenti, apicali o sottoposti.
Considerato, a ragione, uno dei principi cardine dell’agire della Pubblica Amministrazione, il principio di trasparenza rappresenta un criterio conformativo dell’azione amministrativa in tutte le sue esplicazioni, pur senza aver assunto, almeno fino ad un recente passato, dei contorni definitori nitidi.