Il 1° gennaio 2026 non rappresenta solo il primo giorno del nuovo anno, ma anche l’inizio della fase definitiva del CBAM normativa che rappresenta uno dei pilastri del Green Deal.
La Suprema Corte, con sentenza n. 11351 del 2022, ha stabilito che la pericolosità sociale si trasferisce sulla “res” a causa della sua illecita acquisizione, da parte di un soggetto socialmente pericoloso, così come definito dal D.Lgs. n. 159/2011, ovvero Codice antimafia e delle misure di prevenzione.
Il rapporto tra giudice penale e pubblica amministrazione può considerarsi uno dei profili più delicati nella prospettiva del sistema di separazione ed equilibrio tra le diverse funzioni dello Stato.
La tassabilità dei proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo prevista dall’art. 14, comma 4, della Legge n. 537/1993 è un tema che ha catturato l’attenzione del Legislatore, della dottrina e della giurisprudenza fin dagli anni cinquanta.
L’art. 223, comma 2, n. 2, R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fallimentare) rappresenta una disposizione che può essere considerata di chiusura nell’ambito della bancarotta societaria, finalizzata a colmare le lacune lasciate dalle ipotesi tipizzate nei commi precedenti.
Le operazioni c.d. “baciate” consistono in finanziamenti offerti a tassi di interesse più vantaggiosi, erogati da una banca a un cliente a patto che questi acquisti azioni della banca stessa.
L’idea di controllo pubblico di una società è tipicamente legata a una situazione in cui una o più Amministrazioni pubbliche esercitano un’influenza dominante, in cui si realizza il controllo e l’indirizzo delle decisioni aziendali.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 27 febbraio u.s. è stata pubblicata la Comunicazione C/2025/1035 relativa all’istituzione del Codice doganale dell’Unione e dell’Autorità doganale dell’Unione europea nonché relativa all’abrogazione del Regolamento (UE) n. 952/2013 che aveva istituito il Codice doganale dell’Unione.
Con il presente contributo si vuole tracciare un sintetico quadro della materia, all’interno del quale sarà collocato il recente intervento del Legislatore, ponendo la seguente domanda: "i comportamenti adottati dai contribuenti antecedentemente all’entrata in vigore della nuova disciplina normativa sono da considerarsi condonati?”.
Nel numero pubblicato a gennaio abbiamo affrontato la tematica inerente l’annosa questione della confisca del denaro, sulla quale sono ritornate le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con l’Informazione provvisoria n. 12 del 26 settembre 2024.
Oggetto del predetto provvedimento è stato, altresì, il controverso “principio solidaristico” applicabile in caso di concorso di persone nel reato, che trattiamo con il presente contributo.
L’enunciato di diritto rassegnato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con l’informazione provvisoria n. 12 del 26 settembre 2024, ci offre l’occasione per ritornare su due questioni: 1) la natura della confisca per equivalente e il “confine” - sempre più “conteso” - con la confisca diretta; 2) il controverso “principio solidaristico” applicabile in caso di concorso di persone nel reato.
Lo scorso novembre la Corte di Giustizia dell’Unione europea si è pronunciata su una questione di diritto che ha una considerevole rilevanza sullo svolgimento delle attività di business delle società che operano con l’Unione.
La disciplina dell’appalto, del distacco e della somministrazione di lavoro è stata più volte modificata dal legislatore, da ultimo con l’emanazione del Decreto Legge n. 19/2024, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 56/2024 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2024).
Il sistema normativo doganale è in una fase di prossime modifiche e di studio di successivi interventi sia a livello unionale che in ambito nazionale; su quest’ultimo fronte il Consiglio dei Ministri nello scorso agosto ha approvato la riforma del Testo Unico delle Leggi Doganali – in seguito anche TULD - di cui al D.P.R. 43/1973.
Un impianto eolico trasforma l’energia cinetica del vento in energia elettrica.
L’aggettivo “eolico” proviene dal nome del personaggio della mitologia greca, “Eolo”, divinità dei venti.
Il meccanismo di funzionamento è semplice: ...
In ambito doganale sono molte le novità all’esame del legislatore nazionale ed europeo: dalla riforma del Testo Unico delle disposizioni Legislative in materia Doganale – DPR n. 43/1973 approvata dal Consiglio dei ministri in esame preliminare il 26 marzo di quest’anno – a quella del Codice Doganale emanato con il Regolamento UE 952/2013 su cui si sta lavorando in sede europea.
A seguito dell’emergenza COVID-19, i leader dell’Unione Europea, hanno unitariamente definito un piano di ripresa che aiuterà tutti gli stati dell’Unione a sistemare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus...
La fattispecie di autoriciclaggio è stata introdotta nel 2015 e ad oggi, senza paura di essere smentiti, potremmo definirla come una norma che non ha ancora acquisito una propria ben definita identità; troppi, infatti, sono i punti interrogativi ancora irrisolti sulla sua concreta applicazione e sui quali la giurisprudenza recente, per lo più di tipo cautelare, non ha ancora raggiunto quel consolidamento necessario su cui la certezza del diritto inesorabilmente si fonda.
In tema di delitti fiscali dichiarativi, il nodo cruciale su cui i giudici sono chiamati a concentrare la loro attenzione, secondo il principio del libero convincimento, è quello relativo al dolo - nelle sue declinazioni “specifico” ed “eventuale” - sotteso alle condotte evasive realizzate da un presunto reo.
Negli articoli pubblicati ad aprile, maggio e giugno di quest’anno abbiamo affrontato la tematica (suddivisa in tre parti) delle frodi commesse nel settore dei Bonus edilizi, tra l’altro aprendo un focus sulle fattispecie penali ipotizzabili nonché sulle prime posizioni assunte dalla giurisprudenza e provando a rispondere a una serie di domande su questioni che – non a caso – abbiamo definito “ancora aperte”.
La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 14840 del 27 ottobre 2022, depositata il 6 aprile 2023, nel dirimere il contrasto giurisprudenziale riguardante la disciplina dell’impugnazione dell’ordinanza di ammissione alla messa alla prova, affronta incidentalmente il tema dell’applicabilità del medesimo istituto agli enti collettivi.
I rapporti tra la sentenza dichiarativa di fallimento ed il vincolo ablativo derivante dal sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 12-bis D.Lgs. 74/00 rappresentano ormai da molti anni un tema caldo del dibattito giurisprudenziale e dottrinale.
La riforma del processo e del sistema sanzionatorio penale, la cd. Riforma Cartabia (D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150) entrata in vigore il 30 dicembre 2022, con la Legge n. 199/2022 ha avuto il pregio e/o il difetto di stravolgere l’intero codice penale e di procedura italiano...
La questione della qualificazione giuridica delle condotte fraudolente ipotizzabili nei casi che ci occupano (che all'evidenza dipende sempre dai concreti fatti accertati!) è un tema che per alcuni aspetti potremmo definire ancora "caldo", tanto da stimolare presenti e future riflessioni (almeno nell'immediato).
Come è noto, laddove venga commesso uno dei reati annoverati nel D.Lgs. 231/2001, nell'interesse dell'ente e da un soggetto qualificato, è possibile schivare le conseguenze sanzionatorie previste dalla normativa di settore ove si dia dimostrazione di avere precedentemente costituito un idoneo ed efficace modello organizzativo.
Il controllo concomitante costituisce, come noto, un elemento di peculiare novità nel quadro dei controlli di gestione effettuati dalla Corte dei conti.
La genesi di tale controllo va ricercata nell'art. 11 della L. n. 15/2009, cui si ricollega, nell'attualità ordinamentale, l'art. 22 del D.L. n. 76/2020.
I bonus edilizi rappresentano un argomento dibattuto da tempo e oggi, più che mai, sono al centro di accesi confronti. Dalla loro prima comparsa - nel 1997 - sono stati sempre di più oggetto di diversi interventi normativi, da ultimo - nel 2020 - per sostenere le imprese del settore edile gravemente danneggiate dalla pandemia da COVID-19 e favorire l'occupazione, incentivando ancora di più i cittadini nella realizzazione di interventi sui propri immobili.
Nell'ambito dei delitti contro l'economia pubblica, il legislatore italiano ha collocato l'art. 501 c.p. rubricato "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o delle borse di commercio", comunemente definito aggiotaggio.
La compensazione è un istituto che trova la sua ragion d'essere nel Codice civile e, più precisamente, la sua disciplina è contenuta nell'art. 1241 c.c., ai sensi del quale: "Quando due persone sono obbligate l'una verso l'altra, i due debiti si estinguono per le quantità corrispondenti, secondo le norme degli articoli che seguono."
La confisca può essere definita come il principale strumento giuridico volto a contrastare la criminalità economica, organizzata e non, e quindi finalizzato a soddisfare il brocardo latino secondo cui “Il crimine non paga”.
Il tema dell’accesso al “patteggiamento” nell’ambito della categoria dei reati tributari ha da sempre generato tra gli addetti ai lavori numerose questioni interpretative.
I maggiori interrogativi sorgono intorno all’art. 13 bis comma 2 D.lgs. 74/00 il quale preclude l’accesso al rito premiale, quale è il “patteggiamento”, all’imputato che non abbia estinto il debito tributario prima della dichiarazione di apertura del dibattimento.
Il tema della proporzionalità del sistema sanzionatorio doganale nazionale è un argomento di particolare importanza per ogni impresa che lavora in import con Paesi extra UE.
Ogni volta che si effettua una operazione di importazione la merce dovrà essere dichiarata in dogana con l’indicazione di determinate voci tra cui la classificazione della merce, la sua origine ed il valore.
La Corte dei Conti dell’Unione europea ha pubblicato il 17 maggio di quest’anno una interessante relazione speciale – la n.7 – sugli strumenti di internazionalizzazione rivolti alle Piccole e Medie Imprese che, in ambito europeo, rappresentano il 99% di tutte le imprese fornendo ben due terzi dei posti di lavoro in ambito privato.
Il conflitto in Ucraina ha determinato immediati riflessi sotto il versante del commercio e dell’applicazione delle disposizioni doganali non solo nei confronti della Russia verso la quale sono state stabilite misure sanzionatorie ma anche rispetto all’Accordo di Associazione tra UE ed Ucraina.
Per comprendere l’importanza della Convenzione PanEuroMediterranea (PEM) nell’ambito del commercio dell’Unione Europea basta visionare l’elenco dei Paesi sottoscrittori che vanno, tra gli altri, dallo Stato di Israele al Regno di Giordania, dalla Repubblica del Libano al Regno del Marocco, dalla Repubblica tunisina alla Repubblica di Turchia.
Come evidenziato dall’Agenzia delle dogane sul proprio sito internet “per effettuare un'operazione di import/export, gli operatori debbono presentare, oltre alla dichiarazione doganale, fino a 68 istanze ad altre 18 amministrazioni, trasmettendo ad ognuna informazioni e dati spesso identici o simili nella sostanza per ottenere le autorizzazioni, i permessi, le licenze ed i nulla osta necessari, nella grande maggioranza dei casi rilasciati su carta”.
La disciplina che regola gli scambi doganali è prevista sia da una normativa unionale che nazionale, nella prima rientrano il Codice doganale dell’Unione - regolamento (UE) n.952/2013 - con due ulteriori provvedimenti di integrazione (il regolamento (UE) n.2446/2015) ed applicazione (regolamento (UE) n.2447/2015).
Il 2021, che ormai sta giungendo al termine, sotto il profilo doganale è stato caratterizzato da alcuni eventi di portata storica quali l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e il permanere della pandemia dovuta al COVID 19.
La classificazione doganale delle merci è la base del commercio internazionale, ogni oggetto che nella vita quotidiana siamo abituati ad usare o a vedere ha un proprio codice doganale.
L’internazionalizzazione delle imprese, nella maggior parte dei casi piccole e medie ma anche micro, ha comportato la necessità di confrontarsi con le procedure doganali; il fatto che queste siano molto tecniche e complesse ha determinato che non sempre fossero evidenti i benefici che possono derivare dall’applicazione, nel proprio business, dei numerosi strumenti offerti dalla normativa doganale che ha due scopi essenziali: controllare e facilitare i traffici delle imprese dell’Unione.
L’Unione Europea oltre ad aver comportato, tra i vari effetti derivanti dal suo progredire, l’adozione di una moneta unica tra i Paesi aderenti e la libera circolazione delle persone, ha fatto sì che venissero meno anche le barriere doganali tra gli Stati per le merci prodotte sul territorio unionale o ivi immesse in libera pratica.
A far data dallo scorso 1° gennaio 2021, essendo terminato il periodo transitorio stabilito nell’Accordo di recesso ed iniziato il 1° febbraio 2020, - Scozia, Galles, Inghilterra ed Irlanda del Nord non fanno più parte dell'Unione; ciò determina la cessazione della libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra il Regno Unito e l'Unione europea.
Nel momento in cui acquista materie prime o semilavorati da Paesi extra UE o qualora li rivenda verso questi ultimi, ogni impresa italiana si trova a vivere, nel corso della propria attività di business, il momento doganale, sia esso da intendersi quale attività di presentazione delle merci in import o in export presso l’Ufficio delle dogane competente.