Gennaio 2025

Editoriale

di Ivano Maccani e Denise Boriero

Già dall’apertura di questo nuovo anno, è giusto guardare quello che ci aspetta.
Per non mettere a rischio il proprio futuro, professionisti, imprese, pubbliche Amministrazioni, ma non solo, sono necessariamente chiamati ad affrontare profonde trasformazioni. Partendo dal presupposto che “non possiamo pretendere che le cose cambino continuando a fare le stesse cose”, risulta importante ed indispensabile poter disporre di dati quanto più precisi sugli scenari futuri, monitorando le principali sfide con le quali ci si dovrà interfacciare, sfide che si chiamano intelligenza artificiale, nuove tecnologie, sostenibilità, solo per fare degli esempi, – peraltro anch’essi spesso oggetto di approfondimenti nell’ambito di quello che è il progetto Compliance di Seac – che si sviluppa tramite articoli, brevi video di aggiornamento, testi, formazione, convegni.
Esplorare le più significative tendenze vuol dire poter affrontare con maggior efficacia le sfide che caratterizzeranno un mercato già ora sempre più competitivo, il tutto per poter convivere con la complessità e limitare l’imprevedibilità, indirizzando scelte ed energie nel verso giusto.
La conoscenza di informazioni, dati, tendenze rappresenta infatti il presupposto per potersi attrezzare per cambiare, per potersi trasformare in tempo, per essere pronti alle nuove sfide.
È infatti evidente che, per prendere decisioni, servono dati certi.
Partendo da tali premesse, ci dilettiamo ad esporre brevemente taluni profili significativi che si possono cogliere da recenti ricerche, studi e analisi e che possono essere posti alla base di qualsiasi tipo di scelta riguardante il futuro.
Iniziamo questo percorso puntando i riflettori sui giovani, la c.d. “generazione Z”, generazione che ripone una fiducia quasi cieca nella tecnologia, non avendo mai visto un modo privo della stessa. Va tuttavia evidenziato come, mentre la fiducia rivolta all’intelligenza artificiale sembra essere quasi piena, e il suo utilizzo ormai quotidiano, non altrettanta fiducia viene accordata ad altre innovazioni come la blockchain, le criptovalute, il metaverso.
Allo stesso tempo, va rilevato un deficit di questi giovani, rispetto ai loro coetanei di altri Paesi, in termini di conoscenza dell’intelligenza artificiale stessa, circostanza che ci induce ad auspicare maggiori e più incisivi investimenti in ambito formativo.
Sempre in tema di giovani, altro dato sconfortante riguarda la crescente emorragia verso l’estero di risorse umane produttive e creative, soprattutto a causa di una serie di fattori quali la difficoltà per gli studenti universitari nel trovare casa, i costi degli affitti, i salari poco attraenti rispetto ad altri Stati. Per rendere l’idea della gravità del problema, facciamo parlare i numeri: secondo uno studio della Fondazione Migrantes dal 2006, sono raddoppiati gli iscritti all’AIRE sino a raggiungere la cifra di oltre 6,1milioni di connazionali. La maggior parte, soprattutto nell’ultimo decennio, sono giovani tra i 18 e 34 anni e l’Europa, in primis la Spagna, risulta essere la destinazione più attrattiva.
Altro dato inerente i giovani riguarda la loro forte tendenza a farsi influenzare, nelle loro scelte, dai social media.
Spostando i riflettori sul mondo delle imprese, dai dati emersi dalla ricerca curata da Amway risultano essere in aumento gli italiani che aspirano a diventare imprenditori. In particolare, un 41% opta per l’avvio di un’attività in proprio. La percentuale si eleva al 45% fra gli under 35. Particolarmente attrattive risultano le forme emergenti di commercio come l’e-commerce. A tal proposito si segnala che secondo una ricerca dell’osservatorio Netcomm, tale canale di vendita, nel settore food & Grocery, copre una fetta pari al 6% del totale, con una significativa crescita nel solo 2024 pari a quasi il 23%. I consumatori digitali di prodotti alimentari, in crescita dell’8%, risultano essere particolarmente sensibili al prezzo e alla qualità del servizio offerto e la loro spesa pro capite è prevista in aumento fino a 465 euro rispetto agli attuali 340, entro il 2029.
Sempre in tema di acquisti, gli strumenti alternativi al contante crescono progressivamente. Nel 2023, le operazioni non in contanti ammontavano a 12 miliardi, in netta crescita rispetto ai 7 miliardi di operazioni nel 2018. Va comunque osservato che il nostro Paese deve fare ancora molta strada per raggiungere gli standard di altre realtà, a cominciare da Stati Uniti e Gran Bretagna.
Cambiando contesto, se da un lato possiamo osservare un confortante aumento dell’occupazione, dall’altro i salari rimangono bassi rispetto ad altri Paesi. Siamo infatti il Paese dell’area OCSE in cui le retribuzioni dei lavoratori hanno perso maggiore potere di acquisto in rapporto all’inflazione. A titolo esemplificativo, prendendo spunto dall’ultimo rapporto Euridyce, emerge che la retribuzione annuale lorda di un insegnante italiano ammonta a circa 24.000 euro a fronte dei 28.000 euro in Francia e dei 54.000 in Germania.
Rimanendo in ambito lavorativo, una ricerca del centro studi di Assolombarda condotta insieme a Zucchetti mette in luce che per lavoratori nati ante 1996 la quota di smartworker cresce al diminuire dell’età. Per la generazione Z, vale a dire gli under 27, la quota scende al 4% rispetto al 12 % medio nazionale. Focalizzandoci sui giorni della settimana, quello preferito per lo smart working risulta essere il venerdì, segue il giovedì mentre il martedì quello più gradito per lavorare in ufficio.
In conclusione possiamo affermare che professionisti ed aziende devono necessariamente e celermente attrezzarsi per cambiare, per sintonizzarsi sugli scenari futuri. Rinviare potrebbe significare trovarsi fuori mercato.
Da ultimo, per rimanere in tema delle vacanze appena trascorse, un dato sul turismo: uno studio condotto dal Politecnico di Milano, ci dice che tra le preferenze, in termini di attrazione, i turisti attribuiscono molta importanza alle attività enogastronomiche.
Augurando buon anno a tutti i lettori, cogliamo l’occasione per esprimerVi il nostro ringraziamento e dirvi che nel 2025 ci saranno tante, tantissime novità.

NEWS

I PIÙ LETTI