di Luca Ceva Bovio
Il 5 agosto 2026 è stato emanato il nuovo Decreto Legislativo n. 141 (pubblicato nella G.U. 6 agosto 2026), che ha introdotto nel nostro ordinamento il nuovo Testo Unico su Adempimenti e Accertamento, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, nell’ambito della complessiva revisione del sistema tributario italiano.
Il provvedimento in parola si colloca nel quadro di un complessivo riassetto della disciplina fiscale, analogamente agli altri Testi Unici già pubblicati tra cui:
- il Testo Unico delle Imposte sui Redditi di cui al Decreto Legislativo 19 giugno 2026, n. 117 (pubblicato nella G.U. 3 luglio 2026),
- il Testo Unico dell’Imposta sul Valore Aggiunto, di cui al Decreto Legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 (pubblicato nella G.U. 30 gennaio 2026).
Il nuovo Testo Unico su Adempimenti e Accertamento è stato suddiviso in tre parti:
- Parte I, «Adempimenti», composta da tre titoli:
- titolo I, «Adempimenti»;
- titolo II, «Comunicazioni»;
- titolo III, «Dichiarazioni»;
- Parte II, «Collaborazione, controlli e accertamento», composta da tre titoli:
- titolo I, «Collaborazione»;
- titolo II, «Poteri e attribuzioni degli Uffici»;
- titolo III, «Controlli e accertamento»;
- Parte III, «Disposizioni transitorie e finali», composta da un solo titolo.
Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi è stato suddiviso in quattro parti:
- Parte I, «Regime Ordinario»;
- Parte II, «Regime Speciale»;
- Parte III, «Imposizione Minima Globale»;
- Parte IV, «Disposizioni varie, transitorie e finali».
Il Testo Unico dell’IVA è stato ripartito in diciotto titoli.


