Crisi dell’impresa: emanata la Parte I della Circolare dell’Agenzia dell’Entrate

di Luca Ceva Bovio

In data 16 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 5/E (Parte I) che offre una panoramica delle principali disposizioni del Codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza – ex D.Lgs. del 12 gennaio 2019, n. 14, e analizza in dettaglio i singoli istituti, valorizzando la documentazione prodotta nell’ambito dei lavori parlamentari.
L’esame della normativa vigente è condotto secondo una riclassificazione degli istituti in quattro macroaree tematiche, prescindendo dalla struttura formale del Codice.
La trattazione, limitata agli articoli che presentano profili di interesse – diretto o indiretto – per l’Agenzia delle Entrate, si apre con l’analisi dei nuovi istituti che rappresentano le novità più rilevanti rispetto alla legge fallimentare; prosegue con l’illustrazione degli strumenti accessibili ai soggetti sovraindebitati, in passato qualificati come “non fallibili”, originariamente esclusi da percorsi di ristrutturazione e risanamento aziendale; continua esaminando le novità introdotte in materia di accordi di ristrutturazione e concordato preventivo e si conclude con l’approfondimento dedicato alla liquidazione giudiziale e agli istituti residuali.
Un paragrafo iniziale è dedicato all’evoluzione della normativa sulla crisi d’impresa, dalla disciplina del fallimento prevista dal R.D. del 19 marzo 1942, n. 267 fino all’attuale Codice.
La circolare è articolata in 4 parti (di cui 3 ancora da emanare), che saranno pubblicate in altrettanti momenti, ciascuna introdotta da una specifica premessa:

  • Parte I – I nuovi istituti del Codice (pubblicata);
  • Parte II – Il sovraindebitamento (ancora da pubblicare);
  • Parte III – Accordi di ristrutturazione e concordato preventivo (ancora da pubblicare);
  • Parte IV – Liquidazione giudiziale e istituti residuali (ancora da pubblicare).

L’intento è di procedere, ove necessario, con integrazioni e revisioni progressive, così da garantire un documento unico di riferimento.

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