di Luca Ceva Bovio
In attuazione delle direttive (UE) 2024/1499 del Consiglio e 2024/1500, del Parlamento europeo e del Consiglio, entrambe dedicate al rafforzamento degli organismi per la parità di trattamento, il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 91, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 maggio 2026 e vigente dal 7 giugno 2026, ha previsto l’istituzione dell’Organismo per la parità quale autorità indipendente, priva di vincoli di subordinazione e gerarchia, dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, a decorrere dal 1° gennaio 2027 (salvo proroghe).
L’Organismo in parola, strutturato in forma collegiale (presidente + 4 membri), avrà un mandato che durerà 7 anni e non sarà rinnovabile ed è previsto un rigoroso regime di incompatibilità. A supporto dell’Organismo in parola, sarà istituito un apposito Ufficio, operativo a pieno regime dal 1° gennaio 2028. Il nuovo Organismo dovrà assicurare la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, e in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e, tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale, accesso a beni e servizi e relativa fornitura, nonché in materia di occupazione e impiego.


