Editoriale
La vera sfida è la tutela del clima e dell’ambiente
di Ivano Maccani e Denise Boriero
Alla fine del mese di maggio si tiene a Trento il consueto appuntamento con il Festival dell’Economia. Il tema di quest’anno, XIX edizione, è “QUO VADIS? I DILEMMI DEL NOSTRO TEMPO”. Al centro delle discussioni, dunque, la necessità di affrontare le nuove sfide che caratterizzano il nostro presente, in particolare il cambiamento climatico.
Le necessità di tutelare l’ambiente e il clima sono priorità sempre più forti sia a livello nazionale che europeo e internazionale. Si pensi, ad esempio, alla nuova Direttiva europea in tema di tutela penale dell’ambiente 2024/1203 dell’11 aprile 2024, che aumenta il numero di reati previsti e inasprisce le sanzioni.
Lo stesso PNRR, e gli interventi previsti da Repower EU, prevedono tra le priorità la transizione ecologica.
Di estrema importanza, inoltre, le tre recentissime sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (che derivano da ricorsi sollevati da cittadini svizzeri, francesi e del Portogallo) che hanno previsto una responsabilità in capo agli Stati che non adottano le misure idonee e sufficienti a proteggere il clima, comportando questo una grave lesione dei diritti fondamentali dell’uomo.
Per la Corte, le nazioni che non si allineano alle previsioni europee e internazionali sul tema sono da considerarsi responsabili della violazione dei diritti cardine riconosciuti in capo a tutta la collettività.
Non c’è più alcun tempo da perdere, purtroppo, visto il ritardo già accumulato nell’affrontare la tutela della nostra Terra, e gli sforzi delle istituzioni internazionali sia a livello preventivo che repressivo lo confermano.


