Marzo 2024

Editoriale

di Ivano Maccani e Denise Boriero

Secondo una recente indagine di Aon, condotta su 3.000 dirigenti di 61 Paesi, nell’ambito della Global Risk Management Survey – incentrata sui principali timori avvertiti per il futuro delle loro aziende – sul podio figurano, in ordine di importanza, la paura dell’aumento dei prezzi delle materie prime, gli attacchi cyber e la c.d. business interruption (ossia tutto ciò che può impattare indirettamente sulla produttività, a titolo esemplificativo le catastrofi naturali). A seguire, la crisi economica, la rapida evoluzione dei mercati, la concorrenza, criticità legate alla distribuzione e agli approvvigionamenti, il danno reputazionale, il danno ai beni e la responsabilità civile dei prodotti.
Focalizzando l’attenzione sulla preoccupazione cyber, il nostro Paese figura tra i più colpiti, con “tassi di crescita degli incidenti notevolmente superiori alla media europea”. Gli attacchi ransomware risultano essere quelli più rilevanti. A seguire, in termini di insidiosità, figurano frodi finanziarie e spionaggio.
A fronte di crisi aziendali innescate da uno o più dei pericoli emersi quali prioritari, è importante che l’azienda prenda le dovute precauzioni e disponga di un team pronto a gestirle. Tra le precauzioni, particolare rilevanza assume la copertura assicurativa, ad esempio per le catastrofi naturali.
A tal proposito va richiamato l’obbligo, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, di sottoscrivere polizze catastrofali entro il 2024. In particolare, la copertura assicurativa viene imposta per sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni di terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Va peraltro rilevato che l’Italia risulta posizionata tra i Paesi con la copertura assicurativa più bassa per le catastrofi naturali. In effetti, puntando i riflettori sugli eventi climatici estremi verificatisi nel nostro Paese nel 2023, emerge che solo il 30% delle perdite era assicurato. Al di là dei danni economici, assumono purtroppo particolare rilevanza le perdite di vite umane.
Risulta pertanto importante per le organizzazioni pubbliche e private, soprattutto per quelle più sensibili (edilizia, agricoltura) agli eventi catastrofici, impostare sin da subito delle strategie lungimiranti finalizzate alla prevenzione e a mitigare i possibili rischi.

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