Direzione di Aziende innovative, Leader o Manager: qual è la soluzione migliore?

di Matteo Montagner

Per un’Azienda innovativa qual è la soluzione migliore per il Top Management? Leader o Manager? Sia Leader che Manager, se persone valide, sono in grado di indirizzare le proprie organizzazioni a conseguire gli obiettivi e i risultati prefissati per innovare e implementare cambiamenti significativi. Ma quali sono le differenze e quali le qualità che contraddistinguono i due ruoli?
Apparentemente i ruoli possono sembrare sovrapponibili, e in molti casi questo all’atto pratico può risultare vero perché spesso i due ruoli coincidono con la stessa persona, ma in realtà i due profili hanno delle peculiarità intrinseche che differenziano Leader da Manager.
Di seguito andremo ad evidenziare alcune significative distinzioni tra questi due importanti ruoli.

Le migliori qualità di Leadership

Una Leadership efficace consiste nel saper convincere le persone a lavorare senza indugi per raggiungere gli obiettivi stabiliti. I collaboratori devono capire e credere nella visione del Leader che è “mente” e “cuore” dell’Organizzazione. I Leader sono quelli che tracciano un percorso e dettano una visione in prospettiva futura, si concentrano sulla crescita, sull’innovazione e sulla definizione di dove l’Organizzazione deve spostare o estendere la propria attività. Non è necessario avere un titolo per essere un Leader, è un modo di pensare e affrontare i problemi che trascende dalla qualifica.
L’azione del Leader è improntata a una gestione strategica dell’Organizzazione per raggiungere i risultati prestabiliti in previsione degli scenari futuri. Il Leader ispira la visione aziendale, le scelte ideali, i valori e detta gli obiettivi motivando l’azione dell’Organizzazione.
I Leader si presentano in molte forme e non esiste un unico modo di proporsi. Un Leader può essere tale anche senza figurare tra i vertici apicali dell’organigramma dell’Organizzazione. In particolare in Organizzazioni con modelli organizzativi “a matrice” o più specificatamente “piatto” possono essere dei Leader anche figure professionali che non rivestono ruoli direttivi.
Infatti in una struttura a matrice non è presente la tipica gerarchia dall’alto verso il basso che è sostituita da una rete in cui le persone possono fare riferimento a più strutture operative. In genere il Leader funzionale è la persona che supervisiona un particolare progetto. I dipendenti in questo scenario spesso lavorano con più colleghi di diversi settori e attingono a più competenze rispetto ad altre strutture non necessariamente facendo capo ad un Manager.
Tale schema è ancora più evidente in una Organizzazione a struttura organizzativa piatta. Sebbene le Organizzazioni piatte abbiano ancora una certa gerarchia questa è molto limitata con un solo livello manageriale o anche senza livelli intermedi tra il CEO (Chief Executive Officer) o il Titolare e tutto il personale dell’Impresa. Questa struttura organizzativa è tipica delle micro e piccole imprese anche se ultimamente viene utilizzata anche nelle organizzazioni innovative più grandi, che intendono superare l’intermediazione del “middle manager”. In queste situazioni non è improbabile che possa esserci la figura di un Leader che non sia anche un Dirigente.
I Leader sono dei potenti motivatori dei collaboratori, infondono loro energia ed entusiasmo per spronarli a raggiungere gli obiettivi prefissati impegnandoli anche in sfide ambiziose, riescono a portare al massimo impegno il personale coinvolto.
I Leader sono creativi ed intuitivi, sono generatori di idee innovative.
Il Leader con il suo carisma è in grado di risolvere i problemi che dovessero insorgere nella catena decisionale dell’Organizzazione. La sua attenzione primaria è rivolta a definire gli obiettivi strategici dell’Organizzazione e a dettare a grandi linee le modalità per raggiungerli.
Il Leader è sempre pronto a mettersi in gioco per introdurre innovazioni positive nell’Organizzazione, ad accettare le sfide impegnative, sapendo affrontare in prima persona i rischi conseguenti all’assunzione di responsabilità.
I tratti più caratteristici di un buon Leader sono quelli elencati di seguito nella Tab. 1. Un Leader potrebbe non avere tutte queste qualità insieme, ma è sufficiente che sia in possesso anche solo di una combinazione di queste caratteristiche per essere in grado di sviluppare idee e azioni di successo.

Le migliori qualità di Leadership
Adattabilità nel ricoprire ruoli di vertice
Capacità di sintesi e di focalizzare gli argomenti
Flessibilità di azione
Empatia verso collaboratori e interlocutori
Creatività, capacità di concepire idee innovative
Positività, abilità nel trasmettere fiducia
Abilità nell’aggregare e motivare i team
Carisma, capacità di esprimere la Leadership senza imposizioni
Assunzione di responsabilità delle proprie azioni
Trasparenza nelle scelte

Tab. 1 – Le migliori qualità di Leadership

Le migliori qualità Manageriali

I Manager rappresentano il “sistema nervoso” dell’Organizzazione, dirigono l’attività dei collaboratori assicurando i necessari collegamenti tra i team e dando tutto il supporto necessario.
Se i Leader indicano gli obiettivi strategici dell’Organizzazione i Manager sono coloro che tracciano il percorso per raggiungerli incaricando i collaboratori, destinando le risorse, reperendo gli strumenti necessari e gestendo le attività utili per conseguire i risultati previsti.
I bravi Manager si rendono perfettamente conto che il loro primo punto di forza sono i collaboratori e pertanto fanno in modo che il personale possa esplicare e sviluppare le proprie potenzialità professionali fornendo il necessario supporto e incoraggiamento.
I Manager devono saper incoraggiare il lavoro di squadra non accentrando su di sé tutte le attività, ma delegando funzioni specifiche ai soggetti più idonei, devono altresì saper riconoscere i meriti dei collaboratori dando loro il giusto spazio e visibilità sia all’interno che all’esterno dell’Organizzazione, nonché possedere ottime capacità di risoluzione dei problemi che riguardano soprattutto gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro e del personale.
Una gestione manageriale efficace garantisce che le attività lavorative si svolgano nel miglior modo possibile. I Manager sono spesso direttamente responsabili delle operazioni e guidano i team e l’uso razionale delle risorse per realizzare le attività imprenditoriali coerentemente con la missione aziendale, lo scopo dell’attività dell’Organizzazione che la distingue dalla concorrenza. In altre parole il Manager deve possedere la capacità di ottenere il successo attraverso l’eccellenza operativa, quel quid in più che contraddistingue le imprese innovative.

I bravi Manager si assicurano che tutto funzioni nell’Organizzazione in modo ottimale senza intoppi. In genere le caratteristiche peculiari dei buoni Manager, che possono possedere in tutto o in parte, sono elencate di seguito nella Tab. 2.

Le migliori qualità Manageriali
Abilità interpersonali
Capacità comunicative
Forte motivazione personale e capacità di trasmetterla ai collaboratori
Capacità organizzative
Capacità di delegare scegliendo le persone più idonee
Abilità nel pianificare le attività anche in funzione proattiva
Pensiero strategico in grado di attuare processi aziendali innovativi
Problem Solving
Consapevolezza commerciale
Tutoraggio, capacità di far crescere professionalmente i collaboratori

Tab. 2 – Le migliori qualità Manageriali

Differenze tra il modo di agire di Leader e Manager

Le qualità di un Leader e di un Manager possono coesistere senza dicotomie nette nei ruoli. Entrambe le professionalità sono necessarie per condurre in modo ottimale le attività di un’Organizzazione.
Possiamo però distinguere un diverso approccio dei ruoli nell’affrontare determinate situazioni, ad esempio nell’impostare e condurre una comunicazione efficace per migliorare le prestazioni della squadra.
In proposito è possibile rappresentare le differenze di approccio a determinate situazioni che in genere caratterizzano Leadership e Management con dei sintetici esempi in Tab. 3.

LeaderManager
Ispirano le persone attraverso la comunicazione (discorsi, scritti, presenza mediatica)Enfatizzano l’operatività nel lavoro, le azioni che devono essere attuate per raggiungere gli obiettivi
Motivano le persone a raggiungere gli obiettiviIndirizzano e supportano il personale per arrivare a conseguire i risultati attesi
Stabiliscono la visione dell’OrganizzazioneAiutano ad eseguire quanto prefigurato
Guardano avanti al risultato finaleProgrammano il percorso gestendo le situazioni fino al raggiungimento dell’obiettivo
Danno forma alle idee innovative e alla cultura aziendaleAssicurano che la struttura sia organizzata per realizzare tali idee e sia in grado di funzionare

Tab. 3 Differenza tra Leader e Manager

Qualità di Leader e di Manager: l’agire in sinergia

Nello sviluppo di un’Organizzazione possono presentarsi situazioni in cui è necessario agire sia come Leader che come Manager. Spesso i ruoli necessari sono identificabili in persone diverse che quindi è necessario che agiscano in stretta collaborazione. I team di successo spesso hanno bisogno che sia la Leadership che il Management lavorino insieme per ottenere i risultati migliori dal loro operare in sinergia.
I profili di Leader e di Manager possono agire in modo indipendente, ma si completano perfettamente a vicenda se combinati.
Un celebre esempio è quello rappresentato dalla collaborazione tra Stephen Gary Wozniak e Steve Jobs di Apple. Il profilo riconosciuto di Wozniak è quello di un Ingegnere Elettronico geniale responsabile delle attività tecnologiche innovative relative ai personal computer mentre Jobs è visto come il visionario anticipatore dei prodotti innovativi. Apple non sarebbe l’azienda che è oggi senza il contributo decisivo di entrambi. Una buona Leadership e una buona gestione formano una relazione simbiotica, un potente effetto sinergico.
Leader e Manager per le loro attività, anche se possono avere approcci diversi, hanno in comune la medesima finalità che è quella di operare per il bene della propria Organizzazione.
Pertanto quella che definiamo genericamente Dirigenza ha in comune alcuni compiti fondamentali di cui si deve far carico che prescindono dall’essere un Leader o un Manager.
In ogni caso sia i Leader che i Manager devono comunicare in modo efficace, fornendo con chiarezza ai collaboratori gli obiettivi e motivandoli per raggiungerli. Anche se lo “stile” dei due ruoli di Leader e di Manager può leggermente differire lo scopo da raggiungere è il medesimo: responsabilizzare il personale che deve con coscienziosità contribuire a conseguire i risultati attesi.
Il Dirigente, sia esso Leader o Manager, nel saper comunicare con il personale deve avere una buona capacità di ascolto, recependo le esigenze dei collaboratori e fornendo loro tutta l’attenzione e il supporto necessario.
Altro argomento imprescindibile in comune ai due ruoli è quello relativo alla risoluzione dei problemi e al processo decisionale. Sia Leader che Manager devono risolvere problemi complessi e prendere le decisioni necessarie, che possono anche essere impopolari, per raggiungere gli obiettivi dell’Organizzazione.
Leader e Manager devono saper essere dei buoni “Coach” per mettere nelle migliori condizioni lavorative i propri collaboratori, riconoscendo i loro meriti e incentivando la loro crescita professionale.
Infine per entrambi i profili gran parte della Leadership e del Management si esplica con la gestione del cambiamento e nell’affrontare le crisi aziendali. Il miglioramento, l’innovazione continua e l’azione proattiva devono essere l’unica costante nella gestione dell’Organizzazione.
Tra le tante responsabilità dell’attività direzionale su un aspetto è da riporre particolare attenzione: le riunioni. Tale aspetto è rilevante perché le riunioni sono generalmente alla base di tutte le attività di un’Organizzazione ad esempio per trasmettere informazioni, dare inizio a nuove azioni, verificarne l’andamento, valutare risultati e la necessità di interventi correttivi, nonché assumere decisioni, ecc..
Molte riunioni possono risultare dispersive senza centrare lo scopo. Le Organizzazioni possono perdere molta produttività impantanandosi nelle riunioni. Per rendere le riunioni efficaci è importante concentrarsi sulle priorità di un’Organizzazione, su argomenti specifici piuttosto che ad aggiornamenti generici.
Quando una riunione è incentrata su priorità comuni e parametri chiaramente definiti è più probabile che il risultato sia produttivo e la comprensione condivisa anche in funzione delle attività e della programmazione conseguente. Più che su scelte individuali è sempre opportuno concentrarsi sulla risoluzione collettiva dei problemi, incoraggiando la discussione e il lavoro di squadra. Con riunioni maggiormente “mirate” si guadagna in tempo ed efficienza e, anche grazie alla tecnologia, possono essere quasi completamente effettuate a distanza (da remoto). Questo consente di aumentare la produttività dei team che hanno la possibilità di concentrarsi maggiormente sul lavoro senza doversi spostare dal posto di lavoro.

Conclusioni

Ambedue i ruoli sono validi, non c’è a priori uno che sia migliore dell’altro; si tratta in effetti di due facce della stessa medaglia. A seconda della situazione un profilo può essere più adatto dell’altro a risolvere un problema e pertanto sarebbe ottimale che un Dirigente presentasse il giusto mix di qualità di Leadership e di Management.
Per avere successo sono necessarie sia una forte Leadership che capacità manageriali di gestione. I Leader istruiscono e ispirano le persone a impostare e realizzare la visione aziendale. L’attenzione di un Manager è rivolta invece soprattutto alle azioni necessarie per portare a termine le attività in modo coerente con la missione dell’Organizzazione. Sia i Leader che i Manager sono necessari per raggiungere gli obiettivi. Le qualità di Leadership e Manageriali sono entrambe positive, ma sono molto più efficaci e produttive di risultati se combinate insieme.
Importante per entrambi i profili, anche se combinati nella stessa persona, è che ci sia la consapevolezza del proprio ruolo e della opportunità di colmare eventuali carenze per completare la propria professionalità.
Al di là del diverso approccio nel condurre l’attività di un’Organizzazione che può caratterizzare un Leader piuttosto che un Manager, distinzione non sempre evidente, l’importante è che la Dirigenza sappia implementare i cambiamenti significativi e innovativi necessari al buon andamento del lavoro. Un buon Dirigente, Manager o Leader, capisce in anticipo le azioni da adottare per salvaguardare il lavoro e guidare i cambiamenti necessari per restare competitivi sul mercato, non deve adagiarsi sulle attività routinarie, ma piuttosto guardare al futuro e concentrarsi proattivamente sugli obiettivi e sul modo per conseguirli.
Molti Leader e Manager hanno un’idea chiara di ciò che vogliono fare, ma fanno fatica a comunicarlo. È importante che la Dirigenza cerchi di sviluppare le qualità necessarie per articolare la propria visione in modo chiaro, conciso e pratico. Un buon Dirigente, sia esso Leader o Manager, deve guidare l’innovazione e gestire le azioni necessarie per realizzare tale cambiamento concentrando l’azione dell’Organizzazione sulle priorità principali, promuovendo il lavoro di squadra.
È fondamentale fornire ai collaboratori obiettivi chiari, mantenendo il personale allineato sugli stessi attraverso analisi di benchmark e facendo periodicamente il punto della situazione anche tramite riunioni efficaci.
Attraverso dei benchmarking è possibile rapportare i risultati della propria Organizzazione con quelli delle attività concorrenti che operano nello stesso mercato. Attraverso la metodologia del benchmarking è possibile per i Dirigenti individuare le “best practice”, le migliori pratiche gestionali da adottare per la propria Organizzazione per innovare e affermarsi nel mercato.

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