Lo Sportello Psicologico Digitale in Azienda: più benessere e performance migliori

di Matteo Montagner

Il Management di ogni Organizzazione si trova sempre più esposto all’esigenza di assumere delle decisioni in un contesto di incertezza crescente con incognite informative che risultano difficilmente prevedibili, inoltre, nonostante il Manager possa avere una visione “privilegiata” del contesto organizzativo, è sempre inevitabilmente immerso nel contesto stesso con la difficoltà di “vedersi da fuori”.
In tale situazione si è sempre più alla ricerca di strumenti che possano colmare asimmetrie informative e che offrano l’opportunità di avere visioni guidate dai dati delle nostre Organizzazioni.
Questo approccio manageriale ci porta a rivedere la “cassetta degli attrezzi” del Manager in una logica diversa, considerando anche strumenti afferenti alla sfera del wellbeing1 come dotazioni ricche di valore intrinseco per il supporto che offrono a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, e che, se calibrati correttamente, si rivelano importanti mezzi di indirizzo e non di controllo dell’Organizzazione.
In questo articolo si illustrerà come uno strumento afferente al benessere mentale quale uno Sportello Psicologico Digitale possa essere un nuovo mezzo direzionale dell’Organizzazione, offrendo una visione esterna e trasparente di alcune tendenze e tensioni che spesso risultano inespresse o che arrivano troppo tardi sulla scrivania virtuale del Manager.
Cresce l’attenzione delle Organizzazioni per il benessere psicologico e per la promozione della cultura della salute, anche mentale, del proprio personale pure in risposta a una purtroppo sempre più ampia diffusione di sindromi da stress e ansia correlate al lavoro.
L’apporto che uno strumento di Sportello di Ascolto Psicologico può fornire positivamente ad una Organizzazione è acclarato, ma ad ulteriore riprova si riportano alcuni dati le cui Fonti sono: World Health Organization, ENPAP e Ordine degli Psicologi.
Dei 3 miliardi di persone nel mondo che sentono bisogno di supporto psicologico:

  • il 50% necessita di supporto in ambito di benessere mentale per problematiche di lieve entità;
  • il 37% manifesta un disagio mentale (nevrosi, problematiche ansiogene, ecc.);
  • il 13% esprime problemi di malattia mentale.

12 miliardi di giornate di lavoro ogni anno sono perse a livello mondiale per ansia e stress con un costo di un trilione di dollari, 600 miliardi in Europa, 48 miliardi in Italia.
Per quanto riguarda la situazione nelle Aziende in Italia si calcola che il 40% (circa 10 milioni) dei lavoratori siano stressati sul posto di lavoro. Nel contempo, la quasi totalità delle Aziende non ha strumenti per gestire, monitorare e valutare lo stress lavoro-correlato.
Considerate queste evidenze si è soliti ricondurre tale argomento all’ambito della salute e del benessere organizzativo ascrivendo questi temi ad un settore più afferente al welfare aziendale che a quello manageriale e direzionale.
In realtà gli strumenti e le piattaforme evolute di Sportello Psicologico uniscono usualmente le fondamentali prestazioni di consulenza o psicoterapia online con la possibilità di generazione di dati che, pur essendo rigorosamente anonimizzati e aggregati con assoluta tutela della privacy delle persone, tuttavia possono costituire una risorsa di conoscenza dello stato di “benessere” dell’Organizzazione, molto importante per le figure apicali dell’Azienda.
Uno Sportello Psicologico può generare report quantitativi e qualitativi che consentono di ottenere una “cartina di tornasole” dello stato del benessere organizzativo e un “termometro” importante per misurare la “temperatura” in termini di pressione e carichi di lavoro.
Nelle sue forme più evolute la reportistica può inoltre essere allegata al Documento di Valutazione dei Rischi2 (DVR) e in ogni caso permette all’Organizzazione di integrare/aggiornare costantemente il proprio DVR e di avere dati utili allo sviluppo organizzativo e alla gestione ottimale delle risorse umane.
Ad esempio, nel 2022 con il servizio Sygmund3 è stato offerto ascolto e supporto psicologico a persone in ambiti aziendali di cui circa il 60% uomini e 40% donne (vedi Fig. 1). La prevalenza di utenze maschili va tuttavia correlata alla maggiore numerosità di occupati uomini rispetto alle donne negli ambiti lavorativi.

Fig. 1 – Supporto psicologico per Genere

Gli utenti del Servizio sono stati in netta prevalenza nella fascia di età 30-40 anni (38%), seguiti dagli under 30 (28%) e da coloro che sono nella fascia 51-60 anni (18%). Minor affluenza si riscontra nelle fasce di età 41-50 (12%) e over 60 (4%), in quest’ultimo caso anche per una minor presenza all’interno delle Aziende (vedi Fig. 2).

Fig. 2 – Supporto psicologico per Età

Il servizio è erogato attraverso una Piattaforma online di consulenza psicologica certificata, proprio per permettere alle Aziende di offrire un supporto psicologico ai dipendenti adeguato e professionale.
Attualmente circa il 65% della popolazione riporta sintomi di stress che possono implicare effetti negativi per la persona e per l’Azienda, andando a minare il benessere individuale e collettivo, il coinvolgimento, le relazioni e la produttività. Il benessere organizzativo è il risultato di numerose variabili interdipendenti ed è condizione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi strategici. Promuovere una cultura della salute, offrendo supporto psicologico e favorendo un ambiente sicuro, in cui vi siano opportunità, leadership, cultura e clima positivi, consente di aumentare il benessere, riducendo i costi.
Di seguito si espongono le valutazioni e le considerazioni relative ai dati raccolti da Sygmund nel 2022, primo anno di attività del servizio.
I temi più trattati sono la gestione dello stress sul lavoro (27,7%), gli stati d’ansia (25%) e i disturbi dell’umore e depressione (8,9%) (Vedi Fig. 3).

Fig. 3 – Supporto psicologico i temi più trattati

Meno affrontati sono invece i temi legati alla sfera privata come i rapporti con la famiglia e gli amici (3,6%), la sessualità e i disturbi alimentari (1,8%), e quelli legati a dipendenze o comportamenti compulsivi (meno dell’1% dei casi) (Vedi Fig. 4).

Fig. 4 – Supporto psicologico i temi meno trattati

Queste ultime, secondo varie fonti, sono comunque delle tematiche molto sentite dalla popolazione in generale, ma le persone possono essere restie a trattarle all’interno di un servizio psicologico offerto dall’Azienda.
Durante le sedute si è parlato di fattori organizzativi, ambientali e sociali: clima aziendale, alti livelli di carico di lavoro, cultura aziendale, conflitti interpersonali sia all’interno dell’Organizzazione sia nel rapporto lavoro-famiglia (Vedi Fig. 5).

Fig. 5 – Supporto psicologico fattori organizzativi, logistici e sociali

Risulta interessante anche la distribuzione nell’arco dell’anno delle esigenze e dei temi che vengono affrontati:

  • ansia e gestione dello stress si distribuiscono equamente su quasi tutti i mesi, con un picco negativo ad agosto, mese in cui la maggior parte delle persone gode di un periodo di ferie, e un picco positivo a settembre, probabilmente in concomitanza con il rientro dalla pausa estiva;
  • nel mese di ottobre si concentrano le preoccupazioni legate alla famiglia, svelando forse una difficoltà di armonizzazione tra la vita lavorativa e tutte le altre attività familiari (scuola, attività sportive e ricreative) che ripartono in tale periodo dell’anno.

La distribuzione territoriale delle utenze aziendali è stata la seguente:

  • Nord 56%;
  • Centro 26%;
  • Sud 14%;
  • Isole 2%.

I dati e le informazioni per cluster hanno evidenziato che i Fattori organizzativi, logistici e sociali di benessere/salute/disagio indicati dai lavoratori che hanno riportato criticità sono nell’ordine i seguenti:

  • criticità relative al clima aziendale (crescita, autonomia…);
  • alti livelli di carico lavorativo;
  • criticità relative alla cultura aziendale (mission, fiducia…);
  • conflitto (interpersonale e intrapersonale, compreso famiglia-lavoro);
  • leadership;
  • incertezza;
  • difficili condizioni di lavoro/logistica/sicurezza;
  • supporto organizzativo percepito (pos)4;
  • efficacia collettiva;
  • eventi traumatici;
  • rischio di conseguenze per sé e per gli altri.

Gli effetti delle criticità per la persona e per l’Organizzazione evidenziati sono stati nell’ordine i seguenti:

  • strain (sintomi ed effetti dello stress da lavoro) psicologico;
  • strain fisiologico;
  • bassa performance/efficacia/efficienza;
  • strain comportamentale (compresa l’aggressività);
  • costi (turnover, assenze, ritardi);
  • burnout;
  • basso work engagement lavorativo;
  • scarsa soddisfazione;
  • scarsa cittadinanza organizzativa (compliance, altruismo, commitment, motivazione);
  • costrittività/antisocialità/straining (situazioni esperite o attuate).

Perché la Psicologia guidata dai dati diventa il miglior alleato delle Manager e dei Manager contemporanei?

Per le Aziende

L’implementazione di un programma di Psicologia organizzativa tramite uno Sportello di Ascolto Psicologico offre numerosi vantaggi per un’Azienda, poiché è un campo della Psicologia che cerca di mantenere l’interesse dell’Azienda e dei suoi dipendenti in modo congiunto e vantaggioso per entrambi, inoltre svolge funzioni di conciliazione tra le parti.
L’obiettivo di quest’area è proporre strategie per rafforzare la cultura organizzativa, ciò contribuisce a creare un ambiente sano, che aumenta notevolmente la produttività e l’impegno dei dipendenti, il che comporta quindi una riduzione dei costi di turnover e nuovi processi di assunzione.

Per i dipendenti

Attraverso i percorsi della Psicologia organizzativa si ha la possibilità di aiutare a risolvere i problemi che dovessero insorgere in ambito lavorativo in modo più efficiente. In molte occasioni l’aiuto degli stessi dipendenti è parte della soluzione.
Inoltre lo Sportello Psicologico rappresenta anche un miglioramento della qualità della vita dei dipendenti. Gli Psicologi cercano di conoscere le loro preferenze e promuovono misure che consentano loro di optare per una maggiore conciliazione con la loro vita personale, progetti di carriera, relazione con i loro colleghi, ecc., permettendo loro di sentirsi più a proprio agio con il loro lavoro.
A questo punto resta però un tema importante da dirimere: perché proprio un Servizio online?
Online significa agilità, flessibilità e comodità per l’utente, che può fruire dello Sportello di Ascolto Psicologico esternamente in modo assolutamente libero e senza obblighi preventivi rispetto alla situazione lavorativa e percepire così una maggiore terzietà del Servizio che è in tal modo in grado di garantire maggiore trasparenza e autenticità.
Ad esempio Sygmund – Sportello Psicologico è la soluzione innovativa di people care per la salute e la sicurezza di lavoratori e manager: uno Sportello Psicologico accessibile da qualunque luogo, 24/7, in videochiamata tramite app Android e IOS.
Lo Sportello Psicologico aiuta i Manager a liberarsi dai “bias di controllo” e quindi dalla tendenza a sovrastimare la capacità di influenzare gli eventi esterni per ottenere i risultati attesi, che illudono i colletti bianchi di poter verificare le situazioni molto più di quanto essi possano fare effettivamente in realtà quando assumono la logica della “validazione esterna”5.
A differenza dei risultati, che emergono direttamente dal monitoraggio dei servizi erogati in ambito aziendale mediante lo Sportello Psicologico, i dati prodotti da un’eventuale consulenza esterna possono essere orientati da pregiudizi che ne inficiano l’oggettività generando delle cosiddette “profezie che si autoavverano”.
La nostra esigenza di controllo ci spinge spesso a cercare conferme determinando una “finta” prevedibilità che in realtà costruiamo noi stessi e che non si aggancia spesso a nessun elemento oggettivo, tipo fare un assesment formulando i quesiti per indurre determinate risposte, questo non certo in malafede, ma perché trasferiamo nella costruzione delle domande alcune assunzioni preliminari.
Ad esempio possiamo avere pregiudizi e luoghi comuni che si vanno a creare per spiegare le dinamiche aziendali del tipo: i dipendenti X e Y sono molto stressati, mentre Z e N ogni volta che lavorano con un capo donna performano di meno, quando c’è un’acquisizione di una Azienda le persone migliori se ne vanno, i problemi sono legati agli stipendi e non a un approccio culturale aziendale e viceversa. Questi e altri sono tutti pregiudizi spesso creati da Manager per fornire una spiegazione dei fenomeni che osservano senza andare a fondo sulle reali cause e motivazioni.
Citando il filosofo Friedrich Nietzsche dobbiamo però ricordare un principio epistemologico: “non esistono fatti, ma solo interpretazioni”.
Come ci si approssima quindi alla verosimiglianza? Lo si può fare mediante il controllo intersoggettivo e la terzietà degli osservatori. In questo caso lo Sportello di Ascolto Psicologico agisce come una macchina fotografica del benessere aziendale mentre molte altre attività di indagine rischiano di diventare specchi deformanti che non restituiscono l’immagine effettiva della situazione.
Uno Sportello Psicologico online come Sygmund, una Piattaforma con un’App progettata sulla base di un modello scientifico, è una soluzione molto valida sia per il benessere organizzativo aziendale che per la vita in generale delle persone che lavorano nell’Impresa e delle loro famiglie. Si tratta di un Servizio predisposto per adattarsi e rispondere a tutte le esigenze sia se si ha bisogno di ascolto che di supporto per migliorare situazioni specifiche comprese quelle dell’ambito professionale.
Lo sviluppo di un modello scientifico dedicato è un presupposto fondamentale per realizzare un Servizio di qualità per le Organizzazioni.
Sygmund, tramite uno sportello progettato appositamente per le Aziende, è in grado di offrire un’esperienza di Psicologia online adatta sia ai contesti di business che alle famiglie degli iscritti.
La Piattaforma di Sygmund è in ogni caso pensata per garantire la sicurezza informatica delle Aziende e degli utenti, proteggendo i dati e le informazioni che si sceglie di condividere con i Professionisti, assicurando l’anonimato e la tutela della privacy.
Sygmund adotta il modello Q-B.Online per l’organizzazione dei dati nei report trimestrali. Tale modello è il frutto dell’adattamento alle attività di Sportello Psicologico online del modello Q-Bo (De Carlo, Falco, Capozza, 2008). Tale modello, sviluppato con l’Università di Padova come capofila, è uno dei più completi inventari organizzativi in Europa, con un campione di standardizzazione tra i più vasti al mondo.
ll modello Q-B.Online permette l’individuazione di eventuali situazioni di rischio stress lavoro-correlato, rendendo il report allegabile al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e in qualunque contesto sia necessario.
In particolare la reportistica consente di ottenere una vista degli effetti delle azioni delle politiche aziendali validando correlazioni tra la percezione che ne hanno i lavoratori, attraverso le loro reazioni psicologiche, e ciò che presumibilmente sta accadendo realmente.
La promozione di una cultura della salute mentale, unita alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e accogliente ci proietta verso il futuro e rappresenta un importante passo avanti nella creazione di luoghi ed ecosistemi sociali produttivi e sostenibili, capaci di garantire il successo a lungo termine delle aziende e una costante crescita dei loro valori.
In conclusione, l’adozione di un Servizio di Sportello di Ascolto Psicologico e la correlata reportistica periodica sul modello Sygmund permettono alle Aziende e alle Organizzazioni di avere informazioni concretamente utilizzabili per il costante miglioramento della comunicazione, della gestione delle risorse umane, della performance e della salute di dipendenti e collaboratori, riducendo i costi per assenze e turnover e aumentando la produttività.

  1. Wellbeing: è la nuova frontiera del welfare aziendale che si esplica nel consentire il benessere delle persone che esplicano la loro attività nell’Azienda in modo che lavorino più proficuamente incrementando al contempo la produttività. ↩︎
  2. DVR (Documento di Valutazione dei Rischi): il documento previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 con il quale il Datore di Lavoro deve valutare tutti i rischi a cui sono soggetti i lavoratori dell’Azienda. ↩︎
  3. La Piattaforma Sygmund fornisce servizi online di consulenza psicologica certificata da parte di Psicologhe e Psicologi esperti in diversi ambiti e con Psicoterapeuti che hanno completato i 4 anni di specializzazione successiva alla laurea ed è un’attività registrata presso il Servizio Sanitario Nazionale e vigilata dall’Ordine degli Psicologi. Le prestazioni sono assicurate da Psicologi tutti iscritti all’Albo, dotati di assicurazione professionale, tenuti al rispetto del Codice Deontologico e al segreto professionale. ↩︎
  4. POS: Riguarda la percezione dei lavoratori che nell’ambiente di lavoro l’Azienda o l’Organizzazione in cui operano si occupi effettivamente delle loro esigenze e si possa riporre in essa la propria fiducia. ↩︎
  5. Validazione esterna: è il grado di valutazione in base al quale è possibile generalizzare le conclusioni di uno studio effettuato su altre fattispecie alla propria specifica realtà. ↩︎
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