Trasparenza retributiva: parità di retribuzione tra uomini e donne

di Luca Ceva Bovio

In attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10.05.2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione, è stato pubblicato sulla G.U. n. 125 del 01.06.2026 il D.Lgs n. 96 del 07.05.2026, che è entrato in vigore il 07.06.2026, il quale prevede che i contratti collettivi nazionali di lavoro e le disposizioni di legge assicurino sistemi di determinazione e classificazione retributiva fondati su criteri oggettivi e neutri rispetto al “genere”, idonei a garantire la parità di retribuzione per uno “stesso lavoro” o per un “lavoro di pari valore”.
Per «stesso lavoro» si intende la prestazione lavorativa svolta nell’esercizio di mansioni identiche o riconducibili alla stessa qualifica esemplificativa nell’ambito del medesimo livello retributivo e categoria legale di inquadramento previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) applicato dal datore di lavoro o, in mancanza, dal CCNL siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per il settore di riferimento.
Per «lavoro di pari valore» si intende la prestazione lavorativa diversa svolta nell’esercizio di mansioni comparabili, previste dai livelli di inquadramento stabiliti dal CCNL applicato dal datore di lavoro o, in mancanza, del CCNL siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per il settore di riferimento.
Il Capo II della norma in parola è dedicato alla trasparenza retributiva, dove trovano posto le disposizioni relative a:

  • trasparenza retributiva prima dell’assunzione;
  • trasparenza della determinazione delle retribuzioni e dei criteri per la progressione economica;
  • diritto di informazione, accessibilità delle informazioni e protezione dei dati;
  • informazioni e comunicazioni sul divario retributivo di genere tra lavoratori di sesso maschile e femminile;
  • valutazione congiunta delle retribuzioni.
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